Tradizione e passione: competizioni Timbersports

Tradizione e passione: competizioni Timbersports

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Andreas STIHL S.p.A.

Le competizioni tra boscaioli affondano le loro radici nella notte dei tempi e la loro origine risulta difficile da definire in modo univoco. La codificazione di regole e discipline infatti è sempre stata strettamente correlata all’evoluzione delle tecniche di lavoro e la meccanizzazione del lavoro forestale ovviamente ha rappresentato un elemento di discontinuità significativo. Oggi in Italia le competizioni più diffuse sono raccolte nell’ambito di pentathlon e triathlon: qui i concorrenti si affrontano in prove di abilità che evocano alcune delle tecniche di base del lavoro forestale (sramatura, abbattimento, ecc…).

Dal 2010 però anche nel nostro paese sono state introdotte discipline più complesse ed estreme raccolte sotto il nome di STIHL Timbersports. Questa codificazione e denominazione americana compie quest’anno 30 anni (Wisconsin 1985) ma ha origini ben più antiche. Le discipline con ascia che compongono questo sport, infatti, sono originarie del mondo anglosassone e in particolare dell’area coloniale neozelandese e austaliana. Ci sono notizie documentate di un primo Campionato del Mondo a Latorbe in Tasmania.

Agli albori di STIHL Timbersports: atleti impegnati nello Springboard.
Agli albori di STIHL Timbersports: atleti impegnati nello Springboard.

Nelle competizioni STIHL Timbersports si eseguono sei discipline che, pur prendendo spunto da tecniche tradizionali, puntano sulla capacità fisica e psicologica dell’atleta. Nelle discipline che compongono questo sport vero e proprio, infatti, non contano tanto i parametri di precisione e bravura “professionale” nell’eseguire un lavoro nel migliore dei modi, quanto la capacità psicofisica di raggiungere un obiettivo nel minor tempo possibile, impiegando una dose di forza, energia, ritmo, precisione e concentrazione da vera disciplina atletica competitiva.

Paolo Vicenzi, fuoriclasse italiano di questo sport, durante la prova allo Standing Block ai mondiali 2014.
Paolo Vicenzi, fuoriclasse italiano di questo sport, durante la prova allo Standing Block ai mondiali 2014.

Sono gli stessi atleti, che talvolta hanno praticato o praticano tutt’ora entrambi questi ambiti, a differenziare nettamente Timbersports. “Devo dire che tra questi due sport in comune c’è solo il legno! Cambia tutto, perché nel Triathlon si punta più alla bravura e alla precisione in certe mansioni “tipiche” della professione – spiega Paolo Vicenzi Campione italiano STIHL Timbersports in carica – Timbersports è molto più duro, c’è una tensione atletica nettamente superiore, serve anche qui precisione, ma occorre un impegno fisico notevole e una maggiore capacità di concentrazione”.

Maggiori informazioni su questo sport sono disponibili qui.