Taglio con mulching o con sistema di raccolta? Seconda Parte

Taglio con mulching o con sistema di raccolta? Seconda Parte

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Acer - Il Verde Editoriale

GESTIONE

Nuovo confronto

La prova svolta presentava due errori d’impostazione: l’uso di due macchine di diversa potenza e capacità di lavoro e di una superficie di ridotte dimensioni. Per correggere gli errori d’impostazione, sulle stesse superfici, sono stati misurati di nuovo i tempi di taglio utilizzando due macchine equivalenti per capacità di lavoro, entrambe con potenza di 31 HP e con piatto di taglio di 1500 mm. In tale comparazione i tempi medi di taglio per il mulching sono stati di 1 minuto e 53 secondi. Quelli relativi al taglio e raccolta sono scesi a 3 minuti e 17 secondi, poiché la nuova macchina utilizzata ha una potenza maggiore e una più ampia superficie di taglio rispetto a quella precedentemente impiegata. Di conseguenza, anche i rispettivi costi totali sono diminuiti, assestandosi a 156,51 nel primo caso, e a 379,33 nel secondo. Questi valori, ridimensionati rispetto ai precedenti, hanno confermato che il mulching consente un risparmio sui costi di gestione del 59% rispetto al metodo di raccolta e smaltimento

Stima dei costi per grandi superfici

Sono stati stimati, infine, i costi per una superficie di 1 ha, integrando alcuni dati rilevati con quelli indicati nel prontuario dei prezzi per opere a verde di Assoverde. Dato che da 586 m2 di tappeto erboso si sono raccolti 698 kg di erba, come è risultato dalla prova, in proporzione, da 1 ha di superficie se ne raccoglierebbero 11,9 tonnellate. Sempre per lo stesso numero di tagli, si è calcolata la spesa totale per taglio, raccolta, smaltimento e conferimento in discarica. La cifra stimata è di 9687,48 per il taglio con raccolta contro 9120 per il taglio mulching. Il risparmio è risultato inferiore rispetto a quello relativo alla piccola superficie iniziale.

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Istruzioni per l’uso

Nel parco della Fondazione Minoprio, già da qualche anno sono utilizzate macchine a taglio mulching, ma il sistema tradizionale di taglio e raccolta non è stato abbandonato del tutto, più adatto in caso di piogge frequenti. L’operatore che esegue le operazioni di taglio mulching deve essere opportunamente addestrato. Deve sviluppare una certa sensibilità verso la macchina, deve sapere che il momento più adatto per eseguire questo tipo di taglio è quando l’erba è asciutta, e quindi programmare i tagli in funzione di questo vincolo; deve saper regolare l’altezza di taglio per asportare porzioni di steli non più lunghi di 15-20 mm per volta. Il mulching non è adatto per i tappeti erbosi sulla cui superficie siano presenti rifiuti e l’operatore deve provvedere alla rimozione dell’oggetto in questione. Spesso i manutentori del verde pubblico, dovendosi attenere a capitolati che fissano a non più di 6-7 tagli per stagione, intervengono con le macchine tradizionali o optano per una combinazione dei due tipi di taglio come nel Comune di Torino. Nel frattempo, il mulching sta raccogliendo grandi consensi tra i privati, che considerano un grande vantaggio non dover portare in discarica il materiale di risulta dopo ogni taglio. Inoltre, il controllo continuo da parte del proprietario delle condizioni del proprio prato permette di realizzare tempestivi interventi di taglio, da realizzare nei momenti più propizi per la salute del tappeto erboso. A supportare i manutentori hobbistici sono sempre più i cosiddetti robottini: macchine che permettono di realizzare il taglio dei tappeti erbosi in totale automazione, richiedendo da parte dell’operatore solo il controllo finale. Per quanto riguarda i vantaggi reali del taglio mulching in ambito pubblico, sarebbe interessante verificare i risultati dalla sperimentazione e dalla successiva stima per le superfici estese partendo, non dai dati ricavati da un prontuario, ma da una sperimentazione relativa a vaste superficie in ambito urbano.