Speciale allergia

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Blossomzine

INTRO generica per presentare l’inserto

Agr. FRANCESCO ZANGARI

Quando oltre una decina di anni fa si è cominciato a parlare di pollinosi, gli allergici vivevano con rassegnazione il loro stato, oggi gli allergici nutrono una giusta speranza. Ora, se noi sappiamo che esistono alberi e arbusti di valore ornamentale che non emettono polline, perché non iniziare a utilizzarli? Pensiamo ai luoghi come scuole, ospedali, impianti sportivi, siamo quindi in grado di poter realizzare non solo giardini ipoallergenici ma intere aree verdi a zero emissione di pollini. Possiamo scegliere tra numerose specie dioiche, alcune delle quali già in uso ma senza distinzione di sesso.

Mettendo a dimora solo piante femminili potremo utilizzare anche specie allergeniche perché l’emissione di polline è nulla. Il giardino così progettato e studiato non è più solo un elemento decorativo, bensì è da intendersi soprattutto come elemento che aiuta il benessere e la qualità della vita delle persone allergiche.

Sapere come creare un giardino a bassa o nulla allergenicità, può permettere di godersi in maniera completa gli spazi esterni, con tutte le loro qualità benefiche che hanno sulla nostra salute e psiche.

 

ARTICOLO PAG 24

Agr. FRANCESCO ZANGARI

https://issuu.com/blossomzine/docs/n12_blossm_zine_inserto_allergie/24

Quali alberi allora mettere a dimora nel nostro giardino?

La scelta corretta degli alberi, dei cespugli e del prato è fondamentale per avere ungiardino in cui anche le persone allergiche possano soggiornarvi senza problemi.

Regola n° 1

Diversificare la scelta evitando di mettere più alberi della stessa specie. I disturbi allergici si verificano infatti, solo quando la concentrazione nell’atmosfera di un determinato polline supera una certa soglia. Inoltre sono tanto più acuti quanto più la quantità è elevata.

Regola n° 2

Scegliere alberi a impollinazione entomofila invece che anemofila. Avremo nell’aria minori quantità di polline per lo più scarsamente allergenico. Si è visto infatti che il polline anemofilo è spesso causa di allergie mentre quello entomofilo lo è solo in rari casi legati alla presenza massiccia di alcune specie caratterizzate da fioritura abbondante (ad esempio tiglio, mimosa).

Purtroppo molti degli alberi attualmente presenti nelle nostre città e nelle campagne circostanti sono anemofili. Nelle tabelle seguenti sono elencati gli alberi più comuni suddivisi in anemofili ed entomofili.

Legenda

A) molto allergenici da evitare

B) potenzialmente allergenici da usare con moderazione

C) scarsamente allergenici

D) dioici, gli esemplari femminili non emettono polline

elenco sulla rivista pag 25

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