Singapore

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L’Evolution Garden si trova all’interno del noto parco pubblico cittadino Singapore Botanic Gardens.

Esteso su una superficie di quasi dieci ettari ci racconta attraverso le piante, l’incredibile storia del mondo e di come queste hanno incominciato ad evolversi e trasformarsi attraverso i millenni fino ad arrivare ad assumere la forma di quelle attuali.
Un’attrazione pubblica senz’altro dal grande impatto scenografico, ma innanzitutto con l’obbiettivo di educare il visitatore attraverso un viaggio a ritroso nel tempo; viaggio che spesso viene mostrato solo nei film giurassici hollywoodiani.
La progettazione sia botanica che scenografica di tutto il giardino è davvero strabiliante e molto equilibrata, infatti si è cercato di far convivere enormi sculture artificiali di alberi scomparsi con le piante vere e proprie. Queste ultime sono il frutto di una ricerca complessa dove sono state selezionate un vasto numero di esemplari viventi appartenenti ai diversi gruppi di piante considerate primitive come conifere e cicadi.
All’ingresso dell’Evolution Garden ci attendono enormi colonne in pietra, che raffigurano gli alberi pietrificati dal tempo, e da qui si parte con la prima tappa a 4.600 milioni di anni fa, quando la Terra aveva un clima irrespirabile ed era invasa da gas velenosi e privi di ossigeno e dove l’insopportabile caldo dei raggi del sole rendeva il pianeta inospitale.
Attraversando un aspro paesaggio vulcanico dove le rocce annerite si mimetizzano alla perfezione con gli alberi dell’intorno si parte alla scoperta dell’evoluzione!

Il tempo è visualizzato con le date in sequenza, scolpite su etichette in ottone incastonate nel pavimento, il mutamento evolutivo lo si percepisce dal cambiamento del terreno e delle molteplici piante passando dai licheni, ai muschi, alle felci, dall’equiseto alle cicadi fino alle conifere.
Oltre alle etichette nel terreno, vi sono grandi pannelli didattici che incastonati nelle rocce ci spiegano di come la vegetazione si è sviluppata durante i millenni e ci raccontano anche quali animali vivevano in quel periodo della preistoria passando dai dinosauri ai rettili fino ai mammiferi.
Didattico si, ma straordinario!
Un’aula a cielo aperto” questa è stata la definizione che hanno usato gli studenti delle scuole, da quelli delle materne, fino ad arrivare ai più grandi.

Il viaggio nel tempo non è mai stato così divertente.