melanzana Credits fotografia

Seminare e coltivare la melanzana

La melanzana è un ortaggio che offre grandi soddisfazioni: ogni pianta fornisce una buona produzione e si tratta di una verdura utile e gustosa in cucina. La pianta proviene dall’Asia e si coltiva fin dai tempi antichi, fa parte della famiglia delle solanacee come pomodori, peperoni e patate.

 

Semina della melanzana

Le melanzane si seminano in primavera, tra marzo e aprile. Volendo portarsi avanti si può effettuare la semina in vasetti, da tenere in ambiente riparato e riscaldato, in questo modo è possibile far germinare le piantine già a febbraio. Durante il mese di aprile invece si procederà con il trapianto nell’orto delle piantine in pane di terra.

 

Il terreno dove si coltiva questa pianta deve esser preparato con profonde vangature, per evitare ristagni d’acqua che possono portare la pianta ad ammalarsi. Al momento dell’impianto si effettua anche la concimazione, che richiede un’accortezza importante: non esagerare con l’azoto. Molte piante beneficiano di questo importante elemento nutritivo, la melanzana ne ha bisogno una quantità moderata e qualora ne trovi troppo si rischia la cascola dei fiori e quindi la perdita dell’intero raccolto.

 

La pianta di melanzana si sviluppa abbastanza raggiungendo buone dimensioni e forma frutti abbastanza pesanti, questo richiede che vengano tenute buone distanze tra le piante (almeno 80 centimetri) e che si predispongano dei sostegni per tenere la pianta eretta ed evitare che ceda sotto il peso dei frutti.

 

Coltivazione

Durante la coltivazione si deve tenere l’aiuola pulita da eventuali piante infestanti, anche se per il suo portamento la melanzana non favorisce una gran presenza di erbacce.

E’ utile verificare periodicamente la tenuta dei sostegni e se necessario migliorarli, legando il fusto della pianta man mano che cresce. Può esser positivo anche un leggero rincalzo alla base del tronco.

Per quanto riguarda le irrigazioni non c’è molta richiesta d’acqua: si tratta di un arbusto ben radicato. Tuttavia nei periodi più aridi è bene bagnare, assicurando alla melanzana le risorse necessarie a fiorire e fruttificare.

Togliere i germogli ascellari man mano che vengono emessi è un’altra operazione colturale che può migliorare la produzione, dirottando le energie verso il frutto.

Il raccolto è estivo o autunnale e si effettua quando il frutto raggiunge colore e dimensioni coerenti con la varietà coltivata.

 

Malattie e parassiti

La melanzana teme diverse malattie funginee, in particolare fusarium, verticillium e peronospora. Nella coltivazione biologica si punta soprattutto alla prevenzione del problema, evitando ristagni d’acqua e irrigazioni sulle foglie. In caso di emergenza si utilizzano trattamenti rameici.

Come insetti dannosi troviamo la dorifora, gli afidi e il ragnetto rosso.

Nell’ottica di una difesa naturale si interviene con il bacillus thuringiensis per la dorifora, il macerato di aglio  invece è utile a scacciare afidi e ragnetto rosso. All’eventuale aggravarsi dei problemi si può trattare con il piretro  che è in grado di uccidere tutti questi insetti.

Orto da Coltivare

Orto da Coltivare è il blog di Matteo Cereda dedicato alla coltivazione biologica. Sul sito potete trovare le schede di coltivazione dei principali ortaggi, il calendario delle semine e tanti consigli sull’orticoltura naturale. Lo scopo è quello di dare a chiunque gli elementi base per potersi auto produrre verdure sane, sostituendo pesticidi ed erbicidi con […]

Vedi tutti gli articoli di questo autore

Correlati