Prato: il calpestamento e altri inconvenienti

Nei giardini tra le difficoltà da gestire vi è quella del calpestamento che il prato deve sopportare; creano tuttavia problemi anche un terreno povero e disomogeneo e l’instaurarsi di competizioni tra le specie erbacee con la vegetazione arborea e arbustiva. Sebbene il calpestamento al quale sono sottoposte le aree prative dei giardini privati non sia neppure lontanamente paragonabile a quello esercitato sui manti erbosi sportivi, ugualmente il problema non va  sottovalutato perché può provocare danni, in qualche caso anche irreversibili.

Due «tipi» di calpestamento

Il calpestamento dovuto all’attività sportiva agisce in modo diretto sulle foglie, con strappi e lacerazioni, e anche in modo indiretto, modificando le caratteristiche del substrato del terreno.

Il calpestamento al quale va incontro il tappeto erboso dei giardini privati provoca quasi esclusivamente l’effetto indiretto dovuto al compattamento del terreno, che consiste nell’avvicinamento delle particelle del suolo tra di loro (vedi disegno 1 più sotto).

Effetti del calpestamento

Il compattamento del suolo dovuto all’eccessivo calpestamento innesca una serie di conseguenze negative che rendono spesso impossibile la vita delle piante; tra queste ricordiamo:

la riduzione della presenza di acqua nello strato che accoglie la maggior parte delle radici (0-5 cm);

la riduzione della velocità di infiltrazione dell’acqua;

l’aumento della resistenza opposta dal terreno alla penetrazione delle radici;

la riduzione della presenza di aria e di un’utile attività microbiologica.

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Profilo del suolo con terreno compattato Profilo suolo con terreno NON compattato

Nei disegni puoi vedere:

(1) come si presenta il profilo del suolo in un tappeto erboso con terreno compattato in seguito al calpestamento e (2) come si mantiene quando il terreno non è compattato Attenzione anche a:terreno disomogeneo in senso orizzontale e in senso verticale. Il terreno che accoglie il prato di casa è spesso povero e con caratteristiche fisico-chimiche e microbiologiche che variano anche di molto sia in senso orizzontale che in senso verticale (lungo il profilo del suolo); questo accade per esempio quando viene formato con materiale apportato dall’esterno, oppure lasciato per molto tempo incolto. – effetto competizione tra le varie componenti vegetali. La vegetazione erbacea vive sotto o comunque vicino a quella arborea e arbustiva con la quale compete per gli elementi vitali, come la luce, l’acqua e gli elementi nutritivi che ricava dal terreno: quanto minori sono le esigenze delle specie del prato, tanto maggiore sarà la loro possibilità di crescere e svilupparsi bene.

Andreas STIHL S.p.A.

Dal 1926 STIHL fa dell’innovazione il motore della propria crescita. Da allora, infatti, sono state brevettate oltre 1.500 invenzioni. Oggi 500 persone lavorano, esclusivamente, a tempo pieno, nel centro ricerca e sviluppo del Gruppo che si trova in Germania, a Stoccarda. Nel corso degli anni la gamma dei prodotti è stata notevolmente ampliata arrivando ad […]

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