Polonia

Polonia

|
Blossomzine

Testo e foto

Virgilio Piatti, Tiziano Bianchi e Gino Conti

http://issuu.com/blossomzine/docs/n10_autumn_2015_blossom_zine/56

 

La nostra escursione botanica  ha avuto come meta la Polonia. Una volta atterrati a Varsavia, bellissima città ricca di storia, ci siamo diretti verso est per visitare quello che è stato lo scopo principale del nostro viaggio, la foresta di Białowieża, posta tra la Bielorussia e la Polonia.

Questa rappresenta l’unico residuo dell’ estesissima foresta primaria (nota in Polacco come PUSZCZA) che moltissimi anni fa era presente su tutta l’Europa. Nel territorio bielorusso la riserva copre circa 1.771 chilometri quadrati, mentre nella parte polacca si estende per circa 100 chilometri quadrati. Il nucleo più antico ed interessante della foresta, nella parte polacca, non supera i 47 chilometri quadrati ed è prevalentemente pianeggiante. Questo settore è severamente protetto  e vi si può può accedere  esclusivamente accompagnati da una guida autorizzata. In questa zona il terreno, a volte acquitrinoso, è coperto da specie dominanti quali:  carpino bianco (Carpinus betulus L.), tiglio (Tilia cordata Mill.), farnia (Quercus robur L.), abete rosso (Picea abies (L.) Karst.), l’acero riccio (Acer platanoides L.) e il nocciolo (Corylus avellana  L.).

Tra le querce vi sono esemplari tra i più vecchi d’ Europa con fusti che possono raggiungere il diametro di 2 metri. Nessun intervento viene fatto dell’uomo se non di spostare dalla viabilità del parco le piante che si schiantano per le più svariate ragioni  come ad esempio  malattie o particolari eventi atmosferici. Nulla viene portato fuori dalla foresta e nulla viene introdotto: la natura regna sovrana nella foresta di Białowieża. Passeggiando con la guida all’interno della zona superprotetta che ci invitava a parlare sottovoce, si ha l’impressione di tornare indietro nel tempo.

Alberi giganteschi che svettano dritti con accanto altrettanti giganti ormai morti coperti di muschi e di funghi saprofiti che ne garantiscono la demolizione. Ogni tanto la nostra accompagnatrice ci fermava per farci notare alcuni dei numerosi uccelli che popolano la foresta  come ad esempio il picchio verde.

L’importanza di Białowieża, oltre che per l’aspetto naturalistico-botanico è dovuta anche alla presenza degli ultimi bisonti europei (Bison bonasus L.) un tempo quasi scomparsi, ma aumentati di numero negli ultimi anni.  Attualmente infatti vivono liberi in questo territorio circa 700  esemplari. Purtroppo durante il nostro sopralluogo non siamo riusciti ad avvistare nessun bisonte  perché come ci ha riportato la guida, il momento migliore per l’osservazione di questi ruminanti è l’ inverno e non l’inizio estate, periodo in cui è stato effettuato il nostro viaggio.