Piante a fioritura precoce: come sceglierle?

Scopriamo insieme quali piante scegliere per avere delle fioriture anticipate. Un tocco di colore quando il clima e ancora freddo e grigio per chi ha già voglia di primavera!

Cotogno del Giappone

• Bell’arbusto caducifoglie della famiglia delle Rosaceae, il cotogno giapponese (Chaenomeles japonica) forma un cespuglio denso e scenografico di 1,5 m di altezza. Viene coltivato per gli splendidi fiori di colore rosso-arancio brillante, prodotti ai primi tepori di febbraio e fino ad aprile, seguiti in autunno da piccole mele verdognole amare.

• Esposizione: tollera l’ombra ma preferisce il sole, soprattutto in febbraio quando i boccioli vanno protetti dal gelo.

• Temperatura: è rustico e resiste bene al freddo, ma le gelate tardive possono rovinare la fioritura.

• Cure: esigente per quanto riguarda il terreno, che deve essere fresco, ma assolutamente ben drenato, leggero e fertile. Tollera il calcare.

• Note: resiste molto bene all’inquinamento.

Gelsomino d’inverno

• Il gelsomino d’inverno (Jasminum nudiflorum), o gelsomino di S. Giuseppe, è un arbusto a foglia caduca, rampicante o ricadente, che raggiunge l’altezza di 2-2,5 m. Fiorisce già a novembre in zone tiepide, e alla fine dell’inverno in climi continentali, con fiorellini giallo brillante che appaiono prima delle foglie.

• Esposizione: il pieno sole stimola fioriture più abbondanti, ma tollera l’ombra leggera.

• Temperatura: resiste al freddo, purché si curi bene il drenaggio.

• Cure: è poco esigente riguardo al terreno.

• Note: si utilizza come rampicante su muri e pergole o come ricadente anche su scarpate e giardini rocciosi. Forsizia I suoi fiori sono un immancabile annuncio di primavera: di colore giallo brillante, numerosissimi sui rami ancora nudi, sbocciano in febbraio sfidando i geli. La forsizia (Forsythia spp.) è un arbusto caducifoglie, alto fino a 2,5 m e largo 2 m, a crescita rapida.

• Esposizione: cresce bene in pieno sole, tollera al massimo la mezz’ombra.

• Temperatura: sopporta le temperature rigide, il caldo intenso e il vento, ma non quello salmastro.

• Cure: molto rustico, si adatta a qualsiasi tipo di terreno.

• Note: coltivato tradizionalmente in giardino per formare siepi o come esemplare singolo, è adatto anche al contenitore (vasche min. 50 x 50 x 50 h cm).

Maonia

• La maonia (Mahonia aquifolium) è un arbusto sempreverde che in marzo-aprile produce fiori giallo oro, riuniti in pannocchie, molto profumati.

• Esposizione: preferisce il sole o posizioni lievemente ombreggiate.

• Temperatura: resiste bene al freddo, purché in suolo perfettamente drenato.

• Cure: rustica e poco esigente, si adatta a qualsiasi terreno. Teme i ristagni d’acqua.

• Note: si addice al giardino per creare siepi, ma anche al vaso, al riparo dai venti. Calicanto

• Arbusto caducifoglie di origine cinese, il calicanto (Chimonanthus praecox, sin. Calycanthus praecox) ha fiori molto precoci e profumati con un caratteristico calice quasi trasparente con una macchia porpora all’interno.

• Esposizione: preferisce il pieno sole.

• Temperatura: resiste a temperature rigidissime ma preferisce una posizione riparata dai venti.

• Cure: rustico e vigoroso, vegeta in ogni terreno.

Primula

• Il suo nome deriva dal latino “primus” e infatti è il “primo” fiore ad apparire, già durante l’inverno. La primula (Primula vulgaris), è una piantina erbacea diffusa in tutta Italia con fiori gialli nelle specie selvatiche, multicolori nelle varietà coltivate. • Esposizione: richiede una posizione a mezz’ombra e terreno neutro o mediamente acido.

• Temperatura: è una pianta perenne e resiste all’inverno senza bisogno di protezioni.

• Cure: necessita di innaffiature frequenti, nel caso che il terreno non sia naturalmente umido.

• Note: rustica, si adatta benissimo a essere coltivata in giardino e in vaso. Farfara

• Erbacea perenne che cresce da rizoma, Tussilago farfara sviluppa i fiorellini gialli prima delle foglie, quando ancora il suolo è coperto di neve, da febbraio ad aprile.

• Esposizione: cresce ovunque, dal mare all’alta montagna, preferisce i luoghi umidi.

• Temperatura: non teme il freddo.

• Cure: è rustica e poco esigente, ma predilige terreni umidi, compatti e argillosi.

• Note: il nome deriva dal latino “tussis” (tosse) e “ago” (cacciare) perchè la pianta è utilizzata contro la tosse.

Dente di cane

Erythronium dens-canis è un’erbacea perenne, dotata di bulbo che ricorda nella forma il dente di un cane. Ha graziosi fiori penduli, ripiegati verso l’alto, di colore bianco, rosa o lilla, che sbocciano in marzo.

• Esposizione: cresce spontanea in collina e nei boschi prealpini.

• Temperatura: non teme il freddo, ma preferisce luoghi riparati.

• Cure: preferisce suoli freschi e subacidi.

• Note: è una pianta commestibile, che si consuma fresca in insalata o lessata.

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