Olio di neem: le origini e il suo utilizzo

Olio di neem: le origini e il suo utilizzo

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Orto da Coltivare

In India c’è un albero che viene chiamato “la farmacia del villaggio” per via delle sue straordinarie proprietà antibiotiche e antibatteriche, si tratta dell’Azadirachta Indica, conosciuta anche come Neem. Questa pianta raggiunge dimensioni imponenti e produce frutti verdi abbastanza simili alle olive, che contengono un prezioso seme. Dai semi del neem si ricava un olio che ha molte applicazioni e che viene molto utile anche nella coltivazione biologica. L’olio di neem contiene azadiractina, sostanza naturale dall’effetto insetticida, che può essere utilizzata per contrastare i parassiti dell’orto e del frutteto.

Azione insetticida e tossicità dell’olio di neem

L’azadiractina agisce come insetticida soprattutto sul sistema ormonale degli insetti più giovani, ma il neem è efficace anche per difendersi dagli insetti adulti, sui quali ha funzione deterrente facendo da repellente. In molti casi incide andando a inibire la riproduzione dei parassiti.

L’olio di neem è un insetticida che si biodegrada nel terreno senza dare problemi al suolo e alla falda acquifera, inoltre non ha conseguenze per mammiferi, pesci, rettili e insetti impollinatori. Per questo motivo è un insetticida che può essere usato con maggior tranquillità rispetto a molti altri prodotti, anche naturali, conviene comunque un utilizzo cauto e rispettoso dei tempi di carenza indicati (per il neem generalmente 5/7 giorni).

Quali insetti colpisce l’olio di neem

L’olio di neem è un insetticida a spettro molto ampio, si può usare praticamente contro tutti i parassiti dell’orto. Molto efficace contro gli insetti di piccole dimensioni: afidi, altiche, cocciniglia, minatori fogliari, ragnetto rosso, può colpire anche lepidotteri come nottue e tignole e coleotteri come la dorifora e il maggiolino. Oltre all’uso antiparassitario per ortaggi e alberi da frutto è utile come repellente alle zanzare.

Come usare l’olio di neem

Se si parte dall’olio di neem si diluiscono 5-6 gocce ogni litro di acqua e lo si spruzza sulla pianta. Meglio fare il trattamento nelle ore serali per evitare che i raggi del sole diminuiscono l’effetto dell’azadiractina. Se l’attacco dei parassiti è diffuso e persistente si può ripetere il trattamento dopo 5-6 giorni. Si può anche trovare in commercio la polvere di semi, anche questa può essere mischiata all’acqua, in rapporto di 50 grammi per litro. Il liquido ottenuto dalla polvere si usa esattamente come l’olio diluito.