Melo: malattie fungine e animali pericolosi (da cui difendersi) anche durante l’inverno

Melo: malattie fungine e animali pericolosi (da cui difendersi) anche durante l’inverno

|
Andreas STIHL S.p.A.

Tra novembre e dicembre si completa la caduta delle foglie del melo e inizia il riposo invernale di questa pianta da frutto.

Se nella stagione appena conclusa alcuni alberi hanno subìto attacchi di ticchiolatura, devi raccogliere e allontanare dal meleto le foglie cadute a terra, perché su di esse vi sono gli organi svernanti del fungo che ne è la causa e che potrebbero dare origine ad altre infezioni anche il prossimo anno: questa pulizia ti permetterà di  ridurre di molto le fonti di diffusione della malattia.

È anche importante controllare costantemente che non siano presenti tane di arvicole, i topi campagnoli, che si evidenziano nel terreno con fori del diametro di 3-4 centimetri (vedi foto qui sotto). Le tane sono nascoste dall’erba per cui, per renderle visibili, devi ripulire dalle infestanti la base dei tronchi per un raggio di almeno 50 cm.

Foro di tana di arvicole

Nella foto è visibile il foro di uscita di una tana di arvicole (i topi campagnoli): il foro è a livello del suolo ed è facilmente individuabile sul terreno privo di cotico erboso

Ricorda che le arvicole sono particolarmente pericolose per le piante giovani, specialmente quelle innestate sui portinnesti deboli del melo (come EM 9 ed EM 26). Il danno è notevole, poiché questi roditori si nutrono della corteccia delle radici, provocando un grave deperimento e a volte anche la morte degli alberi attaccati.

Non sottovalutare il problema e intervieni appena riscontri le prime tane: il metodo di lotta più semplice è la distribuzione delle apposite esche, facilmente reperibili in commercio. Si tratta di solito di semi di frumento conciati che vanno impiegati seguendo le istruzioni indicate sull’etichetta del prodotto acquistato.

In questo periodo altri animali pericolosi per il melo sono le lepri, che rodono la parte basale del tronco, specialmente quello delle piante giovani. Nelle zone di ripopolamento è buona norma applicare attorno ai fusti le apposite reti metalliche che sono il sistema più sicuro per evitarne i danni (vedi foto 1 e 2 qui sotto).

1 2
Corteccia danneggiata da lepri Rete metallica

 1- Le lepri danneggiano spesso gli alberi del melo (e delle pomacee in genere), sui quali rodono vaste porzioni di corteccia: i danni possono essere molto gravi sugli alberi di 1 o 2 anni.
2- L’applicazione di reti metalliche sono il metodo più efficace per evitare i danni provocati dalle lepri.