Lotta biologica contro gli afidi: l’alternativa  “green” degli insetti entomofagi

Lotta biologica contro gli afidi: l’alternativa “green” degli insetti entomofagi

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Andreas STIHL S.p.A.

Pesticidi sì, pesticidi no. In questi ultimi anni antiparassitari e insetticidi sono sempre più al centro di dibattiti e polemiche relative ai potenziali effetti dannosi che arrecherebbero alla nostra salute. Nonostante la loro comprovata innocuità se impiegati entro le quantità regolamentate, questi prodotti comportano sicuramente un fattore di rischio, se utilizzati in modo eccessivo o sconsiderato, sia per l’uomo che per le piante e l’ambiente. La questione si pone anche nel nostro giardino, e la scelta non è sempre così scontata. Per ovviare al problema esiste una terza via percorribile, resa possibile grazie all’aiuto di Madre natura.
Una soluzione alternativa biocompatibile completamente naturale e in armonia con l’equilibrio del delicato ecosistema del nostro spazio verde, che sostituisce gli insetti stessi al ruolo svolto dai prodotti chimici, sfruttando il meccanismo della lotta biologica. Parliamo dell’impiego dei cosiddetti insetti entomofagi, voraci predatori della maggior parte degli insetti parassiti nocivi alla salute delle piante, generalmente raggruppati sotto il nome di afidi, o più comunemente conosciuti come i “pidocchi delle piante”. Essi costituiscono un serio pericolo sia per la vegetazione delle colture che per quella ornamentale, poiché provocano gravi mutazioni fisiologiche e, con la loro azione parassitaria, contribuiscono alla trasmissione di virus e malattie dai soggetti infetti a quelli sani.

La coccinella, una bellezza letale

Contrariamente a come potrebbe far pensare il termine “entomofago”, lontano dal vocabolario quotidiano, tra le fila di questi preziosi alleati si contano in realtà svariate famiglie di insetti a noi familiari e piuttosto comuni. È questo il caso della coccinella, assai diffusa nel nostro paese e nel resto dell’Europa occidentale, nella forma autoctona dell’Adalia bipunctata, che prende il suo nome dalle due macchioline nere presenti sul suo manto scarlatto. Dietro all’elegante aspetto di questo grazioso coleottero però, si nasconde un instancabile predatore dall’appetito insaziabile. Infatti, sin dalla fase larvale, il coccinellide si nutre di un’incredibile quantità di insetti, soprattutto afidi e loro uova, arrivando a mietere oltre un centinaio di vittime al giorno in fase adulta e mantenendo completamente sgombre dai parassiti ampie aree del nostro spazio verde. Grazie ai grandi vantaggi derivanti dalla presenza di questo utile insetto nel proprio giardino, sono sempre di più le persone che decidono di ospitarlo, acquistando o realizzando di proprio pugno le apposite casette per insetti, per offrire un riparo confortevole e sicuro ai piccoli coinquilini durante il letargo nella stagione fredda. Per assicurarsi la loro visita e soprattutto la loro permanenza, si possono inoltre collocare all’interno della casetta acqua, zucchero, un po’ di paglia e di uva sultanina per attirarle all’interno. In alternativa è possibile acquistare le larve di coccinella online per dare il via alla propria colonia di coccinelle o rinfoltire le fila di una popolazione precedente, considerando anche la breve durata del ciclo vitale di questa specie, che varia dalle quattro alle sei settimane.

L’azione curativa delle Crisope

Probabilmente sconosciute ai non addetti ai lavori, le preziosissime Crisope sono ormai divenute una delle principali risposte alla lotta biologica dei parassiti delle piante nel settore agricolo. Ciò che è valso loro la reputazione di “migliori alleate” di giardinieri e agricoltori è la loro incredibile efficacia. Questa famiglia di insetti è costituita infatti da numerose specie predatrici in grado di ripulire completamente orti e giardini da afidi, acari, cocciniglie e qualsiasi tipo di larva, risolvendo ogni situazione infestante, anche in caso di stadio avanzato. Dettaglio non trascurabile è però la condizione necessaria all’utilità e alla sopravvivenza di questi insetti: la disponibilità di cibo, ovvero prede. Infatti in assenza di infestazioni, le piccole cacciatrici vanno incontro ad una rapida estinzione a causa della mancanza di nutrimento, risultando inefficaci se impiegate in funzione di azione preventiva contro i parassiti. Non un deterrente, bensì una cura, da applicare dunque solo in presenza di invasioni parassitarie preesistenti.
Oltre alla carestia, ci sono anche altri fattori di pericolo per questi insetti che occorre tenere in considerazione. Per esempio, nonostante la loro tenacia, che rende possibili spostamenti anche di diversi chilometri, le Crisope rimangono maldestri volatori, e non sempre riescono a trovare riparo per svernare durante la stagione fredda. In questi casi fornire loro una piccola casetta potrebbe fare la differenza. Particolare attenzione inoltre va prestata alla presenza di grosse fonti di luce nei dintorni del nostro giardino, poiché sono potenzialmente fatali per i Crisopidi, prevalentemente attivi di notte, i quali ne sono fortemente attratti.

I Sirfidi, le mosche ingannevoli

La famiglia dei Sirfidi appartiene all’ordine dei Ditteri, ovvero tutti quegli insetti muniti solamente delle due ali anteriori, ed è costituita da un’incredibilmente variegata quantità di specie eterogenee, molto differenziate tra loro sia per aspetto che per comportamento. Nonostante il nome inconsueto, questi piccoli esseri alati a livello morfologico rassomigliano fortemente alle ben più famigerate mosche, anche se presentano una astuta peculiarità condivisa con poche altre famiglie di insetti, che prende il nome di “mimetismo batesiano”.
Questa ingegnosa capacità innata di camuffamento consiste nell’imitare alcuni loro parenti lontani, molto più pericolosi e minacciosi, come api e vespe, e così sopperire alle loro svantaggiose dimensioni ridotte e alla mancanza di armi naturali con cui difendersi. Ciò che però rende particolarmente utili i Sirfidi per il nostro giardino è il ruolo che viene svolto da queste numerose specie al loro stadio larvale. Infatti nelle fasi iniziali della loro vita, i giovani neonati, conosciuti nel nostro paese con il nome di “vermi a coda di topo” per via delle loro sembianze particolari, realizzano una produttiva e frenetica caccia delle loro prede preferite: gli afidi. Ma non solo, una volta raggiunta l’età adulta, diventano ancora più preziosi, poiché con il loro prezioso lavoro contribuiscono enormemente all’impollinazione delle piante, portando nel nostro giardino una nuova ondata di fertilità e garantendo un continuo rinnovamento del nostro terreno.

Ancora una volta è importante ricordare come tutti questi utili insetti non possano convivere con l’impiego di pesticidi chimici di alcun tipo, che non lasciano scampo ad alcun organismo colpito. Passare a pratiche ambientali più “green” ed ecologiche, ora più che mai, può fare la differenza nel preservare il delicato equilibrio tra natura e uomo, che purtroppo è messo sempre più a rischio dalle cattive abitudini delle società moderne.