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L’inestimabile valore degli alberi nelle città italiane

Nella città che vorrei…” queste sono le parole con le quali si apre il report di Legambiente intitolato “Ecosistema urbano. Rapporto sulle performance ambientali delle città 2017″. Non è una novità, tutti noi lo sappiamo, ma spesso tendiamo a dimenticare quanto effettivamente la nostra situazione sia drammatica. Le nostre città sono sempre meno verdi e sempre più inquinate, lo smog raggiunge livelli mai toccati prima nel nostro Paese. Sono 28 i capoluoghi italiani in cui la qualità dell’aria è stata definita insufficiente; è Torino la città italiana con il più elevato livello di smog. E quindi, come arginare questo fenomeno? Innanzitutto si potrebbe partire da alcuni errori umani che ormai sono diventati parte della nostra quotidianità, in primo luogo il trasporto pubblico. L’italiano, per tradizione e per mancanza di una rete di trasporto funzionale, è ancora molto legato agli spostamenti con la propria vettura: questo comporta un tasso di inquinamento elevato dovuto alle polveri sottili emesse nell’aria dai gas di scarico. Venezia e Milano sono le città nelle quali si utilizza maggiormente il trasporto pubblico. In questa direzione si sono mossi diversi Comuni italiani, andando ad implementare quel servizio di Car Sharing tanto amato dai cittadini e che sta sempre più prendendo piede.

La situazione problematica che stiamo affrontando però affonda le sue radici in un passato più distante, che continua ad essere presente tuttora: nelle città sono stati abbattuti alberi per far posto a edifici. Oggi più che mai è necessario invertire la rotta: recuperare superfici per ridare vita a zone verdi. E non si tratta solo di una questione estetica, gli alberi sono un valore aggiunto come strumento di mitigazione al caldo e ottime protezioni al freddo, nonché inestimabile – ed unica – fonte di ossigeno. In Italia sono solamente 14 le città con almeno un albero ogni quattro abitanti, in testa alla classifica Brescia con 59 alberi ogni 100 abitanti, seguita da Modena ed Arezzo rispettivamente con 48 e 40 alberi.

È importante tutelare questo inestimabile patrimonio, indispensabile alla nostra sopravvivenza, tutelare il paesaggio, gli alberi monumentali, le specie autoctone e la biodiversità.

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