L'importanza della precisione

L’importanza della precisione: la potatura

Dizionario lingua Italiana “Devoto Oli” : potatura = “in arboricoltura, operazione di parziale recisione dei rami, allo scopo di sopprimere parti invecchiate o malate della pianta, regolarne la produzione di frutti, o anche conferirle, a scopo ornamentale, una forma determinata”.

Da nessuna parte si parla di “taglio”. Mentre molte persone,  quando vogliono richiedere la potatura di un albero chiedono: “ho bisogno di tagliare il mio albero”

Potare non è tagliare!

Non è un’operazione di taglio indiscriminata sulla chioma di una povera pianta. Non è un’operazione di taglio indiscriminata sulla chioma di una povera pianta.

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Ma è, su un albero ornamentale, una selezione accurata di rami, malati, deperienti, invecchiati, in soprannumero o eccessivamente “pesanti”, per riportare in superficie (come faceva Michelangelo quando “tirava fuori” le sue sculture dal marmo dicendo che erano già dentro quel blocco informe di pietra!) la struttura, l’habitus, tipico di quella pianta. Anche, certamente, in funzione delle nostre esigenze peculiari (spazio, fioritura, sicurezza etc..)

Ma parliamo di alberi ornamentali: perciò la bellezza deve essere “conditio sine qua non” del nostro intervento. La bellezza ci guida! E perché la bellezza si esalti occorre la precisione.

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Un albero ci può mettere molti anni per costruire la sua struttura principale, molti decenni per elaborare il legno di un grosso ramo contorto. In un attimo, con una potente motosega, possiamo vanificare il lavoro di decine e centinaia di anni. Deturpando l’albero, ferendolo in maniera irrimediabile con grosse ferite fatte senza cognizione di causa, impedendogli di difendersi e di strutturarsi in maniera adeguata. Costringendolo a una vita di stenti che certamente non potrà più offrirci bellezza e sollievo ma solo senso di impotenza e di insoddisfazione.

Oramai è assodato anche dalla scienza: Guardare un albero sano, vitale, potente, anche in maniera inconsapevole, ci rende sereni e a volte felici. Non altrettanto può fare  un albero deperito, malato, informe.

La potatura ornamentale è essenziale per far risaltare la struttura e la bellezza di un albero, rendendolo anche più sicuro e più sano. Un solo taglio fatto male può decretare la fine di un esemplare importante e vetusto.

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Precisione quindi. Che si contestualizza nella scelta delgiusto ramo da eliminare e nella corretta modalità di esecuzione del taglio. Esiste un punto, o meglio una sezione (e solo una!), dove l’albero ha la capacità di chiudere in maniera efficace e rapida una ferita causata dalla soppressione di un ramo. Se non si esegue il taglio in maniera accurata si impedisce alla pianta di chiudere la ferita e la si espone all’attacco di molti micidiali nemici. Funghi soprattutto. Funghi che sono in grado di attaccare la cellulosa o la lignina (sono detti funghi cariogeni) e che una volta penetrati nei tessuti dell’albero possono portarlo a morte o rendere così inconsistenti i suoi tessuti di sostegno tanto da farlo crollare. Il taglio di soppressione di un ramo è un intervento delicato e specialistico, tanto più quando si passa dall’utilizzo delle forbici, al segaccio a mano , alla motosega. Cioè tanto più grande è la sezione di taglio tanto maggiore deve essere la precisione. E non sempre è così facile individuare il punto preciso dove eseguire il taglio corretto.

La pianta ci parla, attraverso il suo linguaggio corporeo. Attraverso il suo addensarsi del legno in punti predeterminati, attraverso la sua corteccia rugosa. Il bravo potatore individua il punto preciso, come il bravo chirurgo che sa dove e come incidere i tessuti, ed esegue l’intervento con destrezza e accuratezza.

Il bravo potatore riconosce “il collare” del ramo. La zona di incontro tra i tessuti del fusto e del ramo, la zona deputata alla salvaguardia e alla chiusura delle ferite. E la tiene in massima considerazione.

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Da 30 anni poto alberi, in 30 anni ho cercato di insegnare a molti il linguaggio degli alberi, ho spiegato a tanti dove il ramo incontra il fusto, il punto preciso e rivelatore del collare dove si deve intervenire. Quasi sempre prima di tagliare un grosso ramo accarezzo la corteccia e cerco le sue pieghe rivelatrici. Ho fatto e purtroppo farò, ancora molti sbagli. Ma ad ogni taglio mi chiedo di essere più preciso, più attento, più vicino a quell’essere incredibilmente forte che mi sovrasta e mi accoglie. A quel gigante così sensibile che posso condannare con un taglio sbagliato. A quel compagno silenzioso della mia vita, delle nostre vite,  che oramai son certo, percepisce la mia presenza e la mia delicatezza. Pur quando ho la motosega in mano. Pur quando, per cause diverse, devo amputargli un ramo.

SuPerAlberi

Il nostro mestiere è curare gli alberi, il nostro sogno è salvare il mondo SuPerAlberi è la prima azienda al mondo che lavora sugli alberi in maniera EcoSostenibile, EcoLogica e EcoSolidale. L’approccio è quindi totalmente innovativo: metodologie di avvicinamento al mondo arboreo ecocompatibili e rispettose dell’ambiente si coniugano con le più elevate professionalità e conoscenze […]

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