Lattuga da taglio, la coltivazione autunno-invernale

Lattuga da taglio, la coltivazione autunno-invernale

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Vita in Campagna

La lattuga da taglio è tra gli ortaggi più coltivati sotto piccole protezioni per la rapidità con cui si può usufruire del prodotto, oltretutto in periodi in cui nell’orto si raccoglie poco.

Nei piccoli orti familiari, soprattutto del Nord Italia, la coltivazione di lattuga da taglio si attua di solito sotto tunnel di piccole dimensioni (metri 1-1,20 di larghezza per un metro circa di altezza) ricoperti da film plastico trasparente. Evitando i periodi a lungo freddi e perturbati, in Pianura Padana la semina si esegue da fine settembre a metà febbraio, preferibilmente a righe e impiegando una quantità di seme abbastanza elevata, che nei periodi più freddi può raggiungere gli 8-10 grammi per metro quadrato. È conveniente seminare la lattuga dopo colture abbondantemente concimate (come per esempio zucchino, pomodoro, melanzana, ecc.).

In queste aiole si potrà procedere alla raccolta già da novembre sino a fine marzo-metà aprile. In diverse zone dell’Italia meridionale, data la mitezza del clima, si realizzano ottime coltivazioni senza avere bisogno di protezioni – o con ripari di limitata ampiezza – anche nel tardo autunno e in pieno inverno (si iniziano le semine sempre a partire da settembre). È consigliabile seminare scalarmente per avere un prodotto disponibile il più a lungo possibile e di migliore qualità.

Collocando sotto le stesse protezioni dei termometri di minima e di massima, bisogna controllare che la temperatura non superi i 20 °C per orientarsi su come e quando arieggiare le protezioni ed evitare inconvenienti per la vegetazione. In ogni caso i tunnel vanno aperti il più possibile, anche con valori termici vicini allo zero, per evitare la condensa che può favorire la diffusione di marciumi.