L’arieggiatura per rivitalizzare il tappeto erboso

L’arieggiatura per rivitalizzare il tappeto erboso

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Vita in Campagna

Perché il vostro prato resti nelle migliori condizioni, una o due volte l’anno occorre arieggiarne il terreno incidendolo con tagli verticali per eliminare muschio, feltro ed erbe infestanti

L’arieggiatura del terreno, eseguita con apposite apparecchiature, chiamate «arieggiatori»,  è un’importante operazione di manutenzione del prato. Per questo dovreste eseguirla con regolarità, almeno una o due volte l’anno, per favorire lo sviluppo dell’erba e per migliorare le condizioni di salute e anche estetiche del tappeto erboso.
A cosa è dovuto l’effetto benefico dell’arieggiatura? Succede che i tagli verticali effettuati dall’arieggiatore, profondi circa 1 cm, eliminando infeltrimenti ed erbacce permettono ad aria, acqua e sostanze nutritive presenti nella parte superficiale del suolo di raggiungere più facilmente e in velocità le radici delle diverse specie che compongono il prato, che in questo modo acquista nuova vitalità. La risposta del tappeto erboso è infatti un pronto ringiovanimento che si manifesta con una crescita rapida delle essenze erbose che risultano sane e di un colore più vivace.
L’arieggiatura dovrebbe avvenire nella tarda primavera quando il termometro comincia a segnare i 10 °C e il terreno è asciutto e già un po’ caldo. Se però in maggio si raggiungono temperature troppo alte, non si deve assolutamente arieggiare. Vi consigliamo allora di intervenire nella tarda estate, anche se un po’ meno intensamente, poiché il prato ha ancora tempo per riprendersi e affrontare, ben rinforzato, il riposo invernale.

Arieggiatura
L’arieggiatura consiste nella scarificatura del terreno e del tappeto erboso e si effettua con apposite apparecchiature. Un prato arieggiato con regolarità cresce meglio, è più sano ed ha un aspetto migliore