L’abc dell'estate in giardino Credits fotografia

L’abc dell’estate in giardino

I lavori da fare in giardino durante i mesi estivi sono tantissimi: le alternative da poter valutare sia nella progettazione sia nella manutenzione abbondano, e non si smette mai di imparare qualcosa di nuovo.

Ecco allora qualche utile consiglio, uno per ogni lettera dell’alfabeto, che vi aiutino a non dimenticarvi di niente!

A come acqua

Esiste una regola da seguire per irrigare evitando sprechi senza trascurare il benessere delle piante: prati rustici, siepi, cespugli e alberi vanno innaffiati molto a intervalli da 6 a 8 giorni, piuttosto che poco tutti i giorni. La regola vale anche per le bordure da fiore, ma con una scansione più ravvicinata: richiedono abbondante irrigazione ogni 3-4 giorni in piena estate, se non disponete di un impianto a goccia. Un normale tubo da irrigazione ha una portata media di circa 15 litri al minuto, ma potete verificare l’effettivo apporto calcolando, orologio alla mano, quanto tempo occorre per riempire un contenitore di cui conoscete la capienza (ad esempio un secchio da 10 litri). Un breve calcolo (vi ricordate la regola delle proporzioni imparata alla scuola elementare?) e saprete quanta acqua state somministrando alle vostre piante.

Consiglio. In estate, laghetti e fontane sono soggetti ad una forte evaporazione. Rabboccate quando necessario e tenete in funzione i getti delle fontanelle, che provvedono a ossigenare l’acqua limitando la formazione di alghe. Inoltre, l’acqua in movimento non è gradita alle zanzare.

B come Bordura mista

Un “mixed border” ben progettato è un elemento fondamentale per un giardino sempre piacevole. Nelle scelte cromatiche, ricordate che i colori caldi hanno un impatto più forte di quelli freddi, per cui basteranno piccole pennellate di rosso o giallo, mentre sono utili grandi masse di bianco o blu. Questi colori, in estate, vi daranno un senso di riposante freschezza.

Consiglio. Per abbinare le specie in mordo armonioso, un trucco efficace è quello di immaginare la bordura in bianco e nero, per dare rilievo alle forme e alle trame: si scoprirà così, per esempio, che le margherite si associano bene con i fiori a forma di spiga, mentre le infiorescenze sferiche, ben strutturate, si abbinano bene a piante vaporose come le graminacee.

C come Coprisuolo

Una specie coprisuolo o tappezzante ha un portamento che permette di nascondere il terreno. Rispetto al tappeto erboso, le tappezzanti hanno lo svantaggio di non accettare il calpestio, ma in compenso risolvono situazioni difficili dove l’erba non crescerebbe (ce ne sono di adatte per zone ombrose, terreni aridi o poveri). Sono molto decorative e a bassa manutenzione (non necessitano di tagli). E richiedono poca acqua, perché il suolo è protetto dall’evaporazione.

Consiglio. Hypericum calycinum forma fitti tappeti anche all’ombra; Lonicera nitida garantisce una copertura arbustiva omogenea; Mesembrianthemum cooperi ha fioritura graziosa, duratura e abbondante; Vinca minor regala innumerevoli fiorellini azzurri per tutta l’estate; l’edera a foglia grande sopravvive bene sotto le chiome degli alberi.

D come Dalie

Se non siete stati previdenti piantandole a primavera, potete ancora correre ai ripari: le dalie sono reperibili nei garden center per tutta l’estate, soprattutto nelle varietà nane adatte a colmare, con poca spesa, vasi e ciotole. Questi ‘giardini mobili’ (anche in cesti appesi) consentono di tappare i buchi causati da fioriture giunte a fine ciclo o da piante che non hanno dato buon risultato.

Consiglio. In vasi piccoli occorre bagnarle ogni giorno; se sono in cassette di media dimensione resistono anche due-tre giorni senza irrigazione, ma non di più. Nella foto, la “Gallery Cezanne”, bassa e compatta, in un paniere appeso.

E come Energia solare

L’utilizzo dell’energia fotovoltaica è più diffuso in Svezia, Danimarca e Germania che in Italia, paese mediterraneo baciato dal sole. Un paradosso che possiamo sgretolare anche con piccoli gesti in giardino. Ormai è facile trovare una vasta serie di accessori da esterno alimentabili con la luce e il calore del sole, dalle docce alle fontanelle, dai lampioncini al tosaerba: esistono infatti nuovi modelli robotizzati dotati di un pannello solare che provvede a ricaricare la batteria.

Consiglio. Per avere lampioni solari che diano una luminosità accettabile e continua per tutta la notte, la soluzione migliore è che siano dotati di una lampada di qualità, con luce a led. La luce sarà di buon livello se i led sono almeno 9-10.

 

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