scarducciatura carciofo Credits fotografia

La «scarducciatura» del carciofo: cos’è e come si fa (bene)!

Verso la metà di settembre, nelle piante delle varietà più precoci di carciofo (e nelle carciofaie che hanno una durata superiore a un anno), è possibile effettuare la «scarducciatura», che consiste nell’eliminazione dei polloni (carducci) emersi in soprannumero dalla ceppaia.

 Operazione di scarducciatura
Ecco qualche consiglio e alcune piccole informazioni.
  1. Generalmente di tutti i carducci che si sono formati alla base di ogni pianta ne devi lasciare 2 o 3 (i più vigorosi), in relazione alla fertilità del terreno e alla distanza delle piante sia sulla fila che tra le file (sesto d’impianto).
  2. Potrai utilizzare i carducci (come gli ovoli) per impiantare una nuova carciofaia; in questo caso selezionerai i carducci migliori (sani, ben sviluppati, con una lunghezza di 30-40 cm e provvisti di 4-5 foglie), preferendo quelli a foglia lanceolata e a lamina intera (che sono un indice di precocità) e scartando quelli a foglie settate (seghettate), certamente più tardivi.
  3. I carducci destinati a diventare materiale di propagazione devono essere staccati dalla pianta madre pochi giorni prima della messa a dimora nel terreno e, per ottenere risultati soddisfacenti, devi prelevarli da piante sane di due o tre anni che si siano dimostrate nel tempo precoci e produttive.
Leggi anche

Andreas STIHL S.p.A.

Dal 1926 STIHL fa dell’innovazione il motore della propria crescita. Da allora, infatti, sono state brevettate oltre 1.500 invenzioni. Oggi 500 persone lavorano, esclusivamente, a tempo pieno, nel centro ricerca e sviluppo del Gruppo che si trova in Germania, a Stoccarda. Nel corso degli anni la gamma dei prodotti è stata notevolmente ampliata arrivando ad […]

Vedi tutti gli articoli di questo autore

Correlati