motosega Credits fotografia

La motosega: inferno e paradiso

Nel 1927 fu inventata la prima motosega e nonostante i suoi quasi 60 kg e la necessità di 2 operatori per il suo utilizzo, questa invenzione segnò una svolta epocale per i boscaioli di tutto il mondo.

motosega-20-300x140

 

Migliorarono le loro condizioni di lavoro e diminuì la fatica. Ma al contempo molti più alberi vennero abbattuti nelle foreste di tutti i continenti. Solo all’inizio degli anni ’50 comparve la prima motosega ad uso di un singolo operatore. Ed è in questo campo che la motosega ha fatto purtroppo i maggiori danni nel tempo. Tagliare un ramo con un segaccio o con una motosega è infatti molto diverso. Con la motosega si fa meno fatica, si tagliano rami più grossi con facilità, ma richiede però meno conoscenza della struttura della pianta e meno professionalità.

Così spesso troviamo tagli grossi fatti male, che la pianta non riesce a chiudere e che funghi agenti di carie riescono ad aggredire con facilità. Minando poi la stabilità della pianta e accrescendo la pericolosità delle piante. Ero bambino, mio nonno, baffi alla Francesco Giuseppe, schioppo sulla schiena, casa isolata nel bosco, mi mostrò orgoglioso la sua prima motosega. Bianca e arancio brillante luccicava al sole. Non c’erano allora tutti i dispositivi di protezione passiva sulla macchina, non c’erano i Dispositivi di Protezione Individuale né le regole e le procedure di lavoro attuali. Ma il rumore e la potenza che quella macchina esprimevano ti facevano sembrare invincibile davanti a quegli alberi immensi. Passarano gli anni. Avevo io ora la motosega in mano. Stessi colori di quella del nonno. Sono sempre rimasto affezionato a quella marca e devo dire che in 30 anni di lavoro non ho trovato ragioni per cambiarla. Si curavano gli alberi facendo “dendrochirurgia”.

dendrochirurgia1-300x283

 

 

 

 

 

 

 

 

Un parolone che voleva dire che somigliavi a un dentista che curava le carie. Ma lui usava un piccolo trapano. Noi una grossa motosega. Scavavi gli alberi per giorni, anche entrandoci dentro, li disegnavi, li scalpellavi, poi li dipingevi con i mastici. Ti sentivi uno scultore della natura. Dopo un po’ di anni ci siamo accorti che gli alberi non reagiscono come gli animali. Il loro sistema di difesa, la loro crescita è completamente diversa. E addio dendrochirurgia. Così arrampicavi con la motosega, sempre più piccola e più specialistica sugli alberi per fare la potatura. Ricordo che 20 anni fa, quasi tra i primi in Italia, la Stihl mi diede da provare una delle prime 20T. Motoseghe professionali nate proprio per la cura degli alberi. E ho potuto dare alcuni consigli per la futura evoluzione.

In Nuova Zelanda se usavi quelle motoseghe sembrava che volessi giocare. Sugli alberi ci si “sfidava” a chi portava su la O88 con la barra da 120 cm e dal peso di almeno 12 kg. Ma resto convinto che i tagli migliori devono essere fatti con cura e devono essere i più piccoli possibili. Fino a qualche tempo fa pensavo che il segaccio fosse ancora lo strumento “principe”.

Poi, sempre la Stihl, mi ha fatto provare le motoseghe a batteria. Pulite, senza rumore (non occorre usare le cuffie!), sicure, leggere. Senza inquinare. E già questo è una meraviglia e un enorme passo avanti per gli utilizzatori e per tutto il pianeta.

 

 

Ma la cosa per me più importante è la pulizia e la precisione del taglio con le nuove barre e catene. Molto più sottili di quelle della motosega  professionale a motore. Se si impara a gestirle diventano strumenti di potatura ineguagliabili. Diceva  il professor Zichichi: “si può usare il bisturi per curare o per uccidere”. Ho sempre pensato la stessa cosa della motosega. Si può usare facilmente per uccidere.  Ma, a saperla usare per curare, anche grazie alle nuove tecnologie, diventa uno strumento necessario e ineguagliabile.

Leggi anche

SuPerAlberi

Il nostro mestiere è curare gli alberi, il nostro sogno è salvare il mondo SuPerAlberi è la prima azienda al mondo che lavora sugli alberi in maniera EcoSostenibile, EcoLogica e EcoSolidale. L’approccio è quindi totalmente innovativo: metodologie di avvicinamento al mondo arboreo ecocompatibili e rispettose dell’ambiente si coniugano con le più elevate professionalità e conoscenze […]

Vedi tutti gli articoli di questo autore

Correlati