Irrigazione e pacciamatura piante acidofile Credits fotografia

Irrigazione e pacciamatura delle piante acidofile in primavera

L’irrigazione e pacciamatura delle piante acidofile devono andare incontro alle loro esigenze del periodo primaverile. Tra maggio e giugno sono nel pieno del loro sviluppo: acqua e sostanze nutritive non devono mancare

Da marzo, talvolta anche prima, cominciano a fiorire le camelie japonica e altre acidofile come pieris e skimmia. Ricordatevi che sarà la quantità d’acqua disponibile a stimolare una buona fioritura. Irrigate pertanto le piante, sempre con moderazione, poiché le temperature sono ancora basse. Le piante acidofile tra maggio e giugno, invece, sono nel pieno del loro sviluppo: non fate mancare acqua favorendo il suo trattenimento con la pacciamatura. Provvedete anche alla concimazione delle piante acidofile scegliendo il giusto concime.

L’irrigazione del terriccio deve essere costante, al fine di mantenerlo sempre umido; a seconda della temperatura del periodo e del tipo di terreno potrebbero essere necessarie anche irrigazioni quotidiane o, al massimo, ogni 2-3 giorni.

Distribuite uno strato di pacciamatura dello spessore di circa 10 cm sempre sulle aiole e sul terriccio dei vasi. Il materiale da preferire è la corteccia di pino, che mantiene il terriccio sempre ben umido e con il tempo, decomponendosi, fornirà al terriccio stesso sostanza organica preziosa.
Se qualche pianta presenta fenomeni di ingiallimento delle foglie (clorosi) distribuite sul terreno chelati di ferro.

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