Piretro, il fiore degli insetticidi naturali

Piretro, il fiore degli insetticidi naturali

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Orto da Coltivare

Coltivare con metodo biologico non significa lasciare che gli insetti si divorino le piante, vuol dire semplicemente evitare l’uso di prodotti chimici e scegliere alternative naturali. Ci sono sostanze organiche che possono essere di grande aiuto nella difesa dell’orto dai parassiti, pur tenendo un basso livello di tossicità.

Tra gli insetticidi consentiti in agricoltura biologica uno dei più importanti è il piretro, sostanza vegetale ricavata da un fiore della famiglia dei crisantemi. Il fiore del piretro è conosciuto e coltivato da secoli, il suo aspetto è quello di una grossa margherita. La caratteristica che rende interessante questo antiparassitario è che ha una bassa tossicità per l’essere umano e una breve permanenza nell’ambiente.

L’azione del piretro

La tossina del piretro agisce solo per contatto, bloccando il sistema nervoso degli insetti, per cui deve raggiungere fisicamente i parassiti per poterli eliminare. Questo è un limite nell’orto, perché su alcune colture dalle foglie arricciate o chiuse a palla, l’insetto può sfuggire al trattamento. Un esempio tipico sono i cavoli e le insalate da cespo. Sempre per questo motivo non è un prodotto efficace su insetti terricoli e contro tutti quei parassiti che risiedono all’interno delle piante, come la minatrice fogliare.

A livello di efficacia è un buon prodotto per contrastare gli afidi, coleotteri, lepidotteri, altica e mosca bianca. In ogni caso è opportuno intervenire per tempo, stroncando sul nascere la popolazione di insetti, prima che possa proliferare la minaccia.

Come si usa l’insetticida

Il piretro si spruzza direttamente sulle piante, allo scopo di colpire gli insetti. Esistono diversi prodotti a base di piretrina, con diverse concentrazioni di sostanza, possono essere più o meno diluiti a seconda della composizione.

Per una buona efficacia si deve evitare l’uso durante i momenti caldi della giornata o quando il sole batte forte: il calore disperde rapidamente l’effetto della sostanza.

L’azione della tossina richiede un ambiente acido, prima di diluirlo bisogna verificare che l’acqua non sia troppo basica, cosa fattibile facilmente con una cartina tornasole.

Precauzioni e controindicazioni

Il piretro non è un prodotto senza conseguenze: bisogna sapere che si tratta comunque di un veleno e che a livello insetticida non è selettivo. Insetti utili come api o coccinelle possono cadere vittima di questo prodotto, ragion per cui deve essere usato con grande cautela.

Fortunatamente il piretro si degrada molto velocemente, dopo due o tre giorni le sue tossine svaniscono, in particolare le alte temperature lo dissolvono. Dopo aver usato questo prodotto bisogna comunque aspettare tre giorni prima di poter mangiare le verdure. Il consiglio è di lasciar passare comunque qualche giorno in più per maggior sicurezza.