Imbianchimento del radicchio Trevigiano tardivo. Ecco come fare

Imbianchimento del radicchio Trevigiano tardivo. Ecco come fare

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Vita in Campagna

La raccolta del radicchio Trevigiano generalmente avviene da novembre a gennaio-febbraio, dopo che le piante hanno subìto almeno due brinate. Successivamente si procede con l’imbianchimento, operazione non banale ma applicabile anche nell’orto familiare

L’imbianchimento del radicchio Trevigiano tardivo si effettua in circa 30 giorni col seguente procedimento:

  • le piante vanno tolte dall’aiola con la radice lunga attorno ai 15 cm e riunite in mazzi di circa 20-30 radicchi. La raccolta avviene da novembre a gennaio-febbraio;
  • se si hanno numerosi mazzi, questi si portano sotto tunnel arieggiati per proteggerli dalle gelate. I radicchi vanno in seguito tolti scalarmente dai tunnel e sottoposti all’imbianchimento vero e proprio;
  • si collocano i mazzi in vasche di cemento in cui scorre acqua di risorgiva che ha una temperatura di 11 °C e talvolta un po’ superiore; l’acqua non deve mai bagnare le foglie;
  • dopo un periodo massimo di 25 giorni di permanenza nelle vasche, bisogna spostare i radicchi in un ambiente non molto luminoso e con temperatura di 18-20 °C. Qui vengono collocati su uno strato di sabbia (oppure sabbia e terriccio, sabbia e torba);
  • dopo 4-5 giorni, quando hanno assunto le loro caratteristiche gustative e visive, si preparano per il consumo togliendo le foglie esterne e le parti guaste. La radice va raccorciata e ripulita e non deve essere lunga più di 6 cm.