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Il tempo delle piante perenni

Nella seconda metà di marzo, in una giornata soleggiata e asciutta dedicatevi alle erbacee perenni reduci dall’inverno.

• Eliminate la vecchia vegetazione secca tagliandola a 5cm dalla base e rimuovete tutti i residui, inclusa la pacciamatura non ancora decomposta.

• Dividete i cespi troppo voluminosi: con la vanga tagliate il terreno a 15 cm di distanza dal cespo e con il forcone fate leva per estrarre il pane di terra, tagliando eventuali radici ostinate. Delicatamente con le mani separate il cespo in due o più parti, a seconda delle dimensioni, ciascuna corrispondente ad almeno una pianta con relative radici.

• Rimettete una delle piante nella vecchia buca, e trovate nuove posizioni per le restanti parti (in questo caso, ponete un piccolo drenaggio sul fondo delle nuove buche).

• Spargete i granuli di concime a lenta cessione per giardino tutt’intorno alle erbacee, nuove o vecchie che siano, e  copriteli con nuova terra da giardino, pressando bene.

Un’idea per ogni evenienza: l’epatica al fresco, la flox “Flame” al caldo

L’Hepatica nobilis, la fegatella o epatica, punteggia adesso il terreno regalando fitti tappeti nei toni del viola. I fiorellini, numerosissimi, spuntano prima delle curiose foglie trilobate, verde scuro sopra e color fegato sotto, che le hanno dato il nome di “erba trinità”.

• È un’erbacea perenne rizomatosa, che produce piccoli cespi di poche foglie e in febbraio- aprile emette sottili fusti eretti con i piccoli fiori a coppa, di colore bianco, rosa, porpora o doppi nelle varietà floricole.

• Non teme il gelo ma non sopporta il caldo, né il sole estivo: la posizione ideale è soleggiata tra novembre e aprile, e poi in ombra o a mezz’ombra, sotto alberi e arbusti decidui. Richiede un terreno fresco e profondo, mediamente fertile, con un discreto drenaggio.

• Va annaffiata nelle estati secche. La concimazione non è indispensabile: basta un po’ di letame o altro fertilizzante organico. Si divide per spartizione dei cespi, ma è facile che si autorisemini.

• Non ama il vaso ed è una buona soluzione anche per i giardini rocciosi.

Capita anche in montagna di avere, in estate, l’acqua razionata durante estati sempre più asciutte e poco piovose. Cosa mettere allora nelle parti più assolate del giardino? Qualcosa che prosperi e fiorisca anche con pochissima acqua, per esempio il Phlox paniculata ‘Flame’.

• Si tratta di flox nani, alti fino a 50cm, compatti (40 cm di diametro), ideali nei piccoli spazi e perfino in vaso (diametro minimo 30 cm). Rispetto al solito, resistono maggiormente al mal bianco (a meno che non piova di continuo…).

• Producono infiorescenze erette, arrotondate, simili a quelle delle ortensie, leggermente profumate, prodotte da inizio agosto a ottobre, in quattro colori: rosa chiaro, lilla, rosa carico e viola. Sono molto apprezzate dalle farfalle.

• Amano posizioni soleggiate, non hanno particolari esigenze di terreno e vanno posti a 60- 70 cm uno dall’altro (anche per evitare l’oidio).

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