Il radicchio e la sua coltivazione

Il radicchio e la sua coltivazione

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Orto da Coltivare

Il radicchio è una bellissima cicoria da cespo, caratterizzata dal caratteristico gusto amaro e da un colore tendenzialmente rosso. Si tratta di un ortaggio che tollera bene il freddo e che può quindi essere inserito nell’orto invernale.

Ci sono molte varietà possibili, tipiche in genere del Veneto (Chioggia, Treviso, Castelfranco) e del Friuli Venezia Giulia (Gorizia), zone in cui c’è una vera e propria tradizione agricola e culinaria legata a questa insalata.

Coltivare il radicchio

Il periodo di semina è molto variabile in base alla varietà che vogliamo coltivare, visto che ci sono radicchi più o meno precoci, e soprattutto alla zona climatica. In genere comunque la semina avviene a partire da maggio e si protrae per tutta l’estate, per coltivare la pianta durante l’autunno.

La pianta di radicchio è molto rustica e resiste bene tanto al clima rigido quanto a differenti terreni. Quello che bisogna evitare è sottoporla a temperature troppo alte e seminarla in terreni che presentano ristagni idrici eccessivi, che favorirebbero le malattie. La concimazione può essere moderata.

Seminare direttamente in campo è meglio evitarlo perché nei mesi estivi in cui in genere si comincia a coltivare il radicchio fa troppo caldo, meglio usare contenitori e poi trapiantare dopo qualche settimana le piantine che abbiano già 7-8 cm di altezza.

La distanza da considerare tra le piante è di circa 40 centimetri, perché riescano a formare un buon cespo senza ostacolarsi.
Durante la coltivazione bisogna irrigare al bisogno, avendo cura di mantenere umido il terreno mancare, in caso di aridità infatti il radicchio tende a montare a seme.

Il raccolto si effettua a cespo formato e prevede di tagliare tutta la pianta appena sotto le foglie basali, bisogna cogliere prima dell’arrivo delle gelate.
Le varietà tardive di radicchio vanno forzate con il metodo dell’imbianchimento.