Il punto su macchine elettriche per il verde pubblico – Prima parte

Il punto su macchine elettriche per il verde pubblico – Prima parte

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Acer - Il Verde Editoriale

Francesco Mazzocchi, dottore in Scienze forestali

Una scelta vantaggiosa

Emissioni nocive ridotte al minimo, lavoro più silenzioso, confortevole e meno faticoso. Queste sono, in sintesi, le condizioni ideali per il manutentore del verde, oggi possibili grazie alle innovative generazioni di macchine a uso professionale, dotate di motore elettrico con batterie al litio. Oltre alle prestazioni elevate che le caratterizzano, anche i costi di ricarica sono decisamente inferiori rispetto ai tradizionali modelli a carburante.

Negli ultimi tempi, molte importanti aziende produttrici di macchine per la gestione del verde hanno messo in commercio diversi modelli a uso professionale dotati di motore elettrico alimentati a batteria. A questa scelta contribuiscono diversi fattori: le nuove normative antinquinamento, lo sviluppo di batterie al litio con alta capacità di accumulare energia, il continuo aumento del prezzo dei carburanti fossili e non ultima, l’attenzione verso le condizioni di salute dell’operatore e dell’ambiente che lo circonda.

Minor peso massima resa

L’operatore del verde,oggi, trova a disposizione la versione elettrica di tutte le macchine da utilizzare per il lavoro quali le motoseghe a impugnatura tradizionale, compatta o a pistola per le potature, i tosasiepi e le cesoie, i decespugliatori e gli sramatori ad asta, i soffiatori e le sarchiatrici. Tali macchine sono mosse da motori elettrici piccoli ma molto efficienti: alcune motoseghe sviluppano fino a 2 kW di potenza per un peso complessivo di 2 kg, organo di taglio compreso e batteria esclusa, contro i 4-5 kg di peso di una motosega leggera dotata di motore endotermico con barra, catena e pieno di olio e miscela, di potenza analoga. I motori elettrici, inoltre, sono in grado di sviluppare un elevato numero di giri: oltre ventimila. Chiaramente, per motivi operativi e di durata lavorano a un regime inferiore, aumentando l’affidabilità. La batteria che permette il funzionamento di questo motore può essere interna, o esterna, da portare a zainetto oppure in apposite cinture. Il peso delle batterie può variare molto in funzione della macchina da alimentare, della durata della carica e dell’assorbimento della macchina: le batterie più leggere sono quelle interne alla macchina che pesano 1-1,2 kg con durate da 35 minuti a 2 ore (a seconda delle condizioni di utilizzo), mentre i modelli con maggiore capacità possono pesare più di 6 kg e coprono l’intera giornata lavorativa con una sola ricarica. Queste ultime sono sempre portate a zainetto e questo tipo di soluzione permette una migliore distribuzione dei pesi: lo strumento dotato dell’organo di lavoro risulta molto leggero, non dovendo ospitare il gruppo motore termico ma solo un compatto motore elettrico e ciò diminuisce la fatica dell’operatore durante il lavoro. Il peso della batteria viene sostenuto dalla schiena e dalle gambe, in prossimità del baricentro del corpo, migliorando pertanto l’ergonomia lavorativa.