I colori dell’autunno

I colori dell’autunno

|
Il Mio Giardino

L’autunno ci sorprende sempre con i suoi colori, risultato di un complesso sistema biologico che porta le foglie ad assumere le tinte più diverse tra il giallo e il rosso. Se scegliamo le piante giuste, possiamo dare al nostro giardino un aspetto unico.

Il colore delle foglie gioca un ruolo fondamentale in qualsiasi paesaggio, sia quello di un piccolo giardino o di un grande parco. Quello che cambia sono le dimensioni delle piante con cui organizziamo il giardino. Durante la bella stagione è la varietà e la tonalità di verde a fare la differenza, ma con l’autunno tutto cambia. Gli alberi e i cespugli si vestono di una livrea nuova, più appariscente dove le tinte del giallo e del rosso predominano sul verde e conferiscono alla stagione un carattere tutto suo, incredibilmente bello e variopinto. Disporre nel proprio giardino di una o più piante con foglie gialle o arancioni o rosse nobilita l’intero spazio, ormai povero di fiori, e sottolinea, in un naturale calendario biologico, l’evolversi delle stagioni e la bellezza della vita che si rinnova.

Un sistema collaudato

Quando le giornate si accorciano e le notti si fanno più fresche la pianta produce una sostanza, il sughero, che riduce la portata della linfa tra il ramo e le foglie. La linfa, che fino a quel momento veniva pompata con intensità nelle foglie, diminuisce e con essa la quantità di clorofilla. Il verde diventa meno intenso e la pianta si predispone ad immagazzinare energie prima dell’inverno.

il massimo del riciclaggio

La caduta delle foglie avvia un processo di riciclaggio come solo Madre Natura sa fare. Le foglie, marcendo nel terreno, restituiscono alla terra tutto quanto la pianta ha assorbito per produrle. In questo modo la pianta se ne potrà avvalere nella stagione successiva. Nella realtà, la pianta riesce a restituire alla terra più di quanto consuma perché a quanto assorbito dal terreno unisce anche quanto prodotto dall’attività di fotosintesi, ovvero allo sfruttamento della luce.

PERCHE’ DIVENTANO ROSSE?

Sul perché le piante investano tante energia nella produzione di antocianine (responsabili del colore rosso delle foglie) è un mistero non ancora svelato. Ci sono diverse teorie a spiegazione di questo comportamento. Secondo alcuni ricercatori questi pigmenti hanno una funzione antiossidante e aumentano la resistenza della pianta durante l’inverno. Secondo altri le foglie rosse attirano gli uccelli, facilitando il trasporto dei semi ancora presenti. Infine, c’è chi afferma che il colore rosso contribuisce ad aumentare la temperatura della pianta, preservando le parti più sensibili dal freddo.

In America sono più le rosse

È accertato che in Canada e nelle regioni americane del Nord c’è una netta prevalenza di foglie autunnali rosse, mentre in Europa il primato spetta decisamente alle foglie gialle. Secondo alcuni ricercatori, le antocianine svolgono un’azione antiparassitaria (gli afidi, ad esempio, sono maggiormente attratti dal colore giallo). Nell’evoluzione delle piante, durante l’ultima glaciazione le piante americane si sono diffuse verso Sud alla ricerca di calore portandosi anche i parassiti. In Europa la presenza di catene montuose come le Alpi avrebbe impedito ai parassiti di scendere verso Sud. Mentre dunque le piante americane si sono evolute in una costante lotta contro i parassiti e quindi con una superiore produzione di antocianine, le piante europee “risparmiano” le energie limitando questa produzione.

Terreni poveri e terreni fertili

Secondo la ricercatrice Emily Habinck dell’Università del Nord Carolina (USA) gli alberi cambierebbero il colore delle loro foglie per ottenere da esse il massimo nutrimento possibile prima dell’inverno. Dopo l’analisi di migliaia di piante poste su terreni con caratteristiche diverse, è giunta alla conclusione che le foglie appartenenti ad alberi che crescono su terreni fertili hanno una minore concentrazione di antocianine e rimagono perciò gialle, mentre le stesse specie cresciute su terreni poveri di elementi nutritivi, tendono a colorararsi di rosso. In pratica, afferma la ricerca, più una foglia è rossa e più facilmente è in grado di riciclare i propri nutrienti.

 

In autunno la clorofilla è ormai assente e i carotenoidi si mescolano ad altri pigmenti, gli antociani, facendo virare la colorazione verso l’arancio.

Screen Shot 2015-10-19 at 15.43.28

 

tante sfumature tra il rosa e il ROSSO

Alcuni pigmenti prodotti dalla pianta si chiamano antociani e hanno una colorazione rossastra-blu. Svolgono una funzione protettiva delle foglie nei confronti di alcuni raggi ultravioletti. Quando gli antociani coesistono con la clorofilla la foglia ha un colore bronzeo, in assenza di clorofilla, le foglie sono rosse, quasi viola.


Screen Shot 2015-10-19 at 15.49.59

 

Screen Shot 2015-10-19 at 15.52.47

 

Gli antociani hanno la prevalenza su gli altri pigmenti e la foglia ha un deciso colore rosso, tanto più scuro quanto maggiore è la produzione di questi pigmenti.

LE PROPRIETA’ DELLA VITE ROSSA. I principi attivi contenuti nelle foglie della vite raccolte in autunno appartegono alla categoria dei polifenoli e svolgono un’intensa attività antiossidante e antinfiammatoria, con un’importante azione tonica e vasoprotettrice. L’infuso di foglie di vite rossa offre sensibili benefici nei confronti dell’intero sistema circolatorio.

Screen Shot 2015-10-19 at 16.11.41

E le sempreverdi?

Le piante sempreverdi ricambiano le loro foglie di stagione in stagione mantenendo sempre attiva la fotosintesi. Le foglie sono ben diverse da quelle delle specie decidue: sono sottili e protette da uno strato di cera; contengono anche una sostanza oleosa che ne impedisce il congelamento. Si sono evolute per resistere a basse temperature e assorbire per tutto l’anno la luce disponibile.