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Gli agrumi, raccolta e nuovi impianti

Limoni, mandarini, aranci e pompelmi sono adatti agli ambienti con clima mite. In questo periodo si raccolgono alcune varietà ed è anche il momento per la messa a dimora delle nuove piante

Gli agrumi si distinguono in quattro grandi gruppi: limone, mandarino, arancio e pompelmo. Nel gruppo dei limoni, che prediligono il clima mite delle coste dell’Italia meridionale, in questo periodo spicca la raccolta della varietà «Femminello siracusano»; nel gruppo dei mandarini e in quello degli aranci, che invece si sono adattati meglio alle aree più interne, si raccolgono rispettivamente il «Tardivo di Ciaculli» e la «Tarocco Scirè». Nel gruppo dei pompelmi, meno coltivati in Italia rispetto agli altri tre gruppi perché più esigenti in fatto di calore e più sensibili al freddo, la cultivar «Star ruby» inizia a maturare proprio a fine aprile.
In questi mesi, poi, potrete procedere alla messa a dimora di nuove coltivazioni di agrumi, perché le condizioni climatiche più favorevoli garantiscono un miglior attecchimento delle piantine. I sesti d’impianto che dovrete adottare variano in rapporto alla vigoria della varietà e alla fertilità del terreno. Di norma si preferisce un sesto rettangolare con distanze da 2,5 metri fino a 5 sulla fila e da 5 metri fino a 6 tra le file. Le distanze maggiori vanno adottate per le piante vigorose, come la combinazione d’innesto arancio amaro/limone (6×6 metri); quelle più strette per le piante a taglia ridotta, come la combinazione d’innesto arancio trifogliato «Flying dragon»/mandarino satsuma «Miyagawa» (2×3 metri).

Attrezzi utili per la cura del frutteto

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