Giuggiole, un sapore d’autunno

Giuggiole, un sapore d’autunno

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Il giuggiolo è un arbusto o piccolo albero di 2-5 m d’altezza, con numerosi rami spinosissimi, sottili e ricurvi sotto il peso dei frutti. I frutti, piccoli ma copiosi, sono di forma ovale o rotonda, ricordano i datteri. La polpa bianca è dolce-acidula, prima croccante e poi farinosa, e racchiude un seme pungente. Le giuggiole (o zizzole) maturano gradualmente dalla metà di agosto fino a ottobre.

Si adatta a diversi tipi di terreno, pur prediligendo suoli leggeri, poco argillosi, non umidi e non soggetti a ristagni di acqua. Resiste a estati calde e siccitose. Si moltiplica per seme (ma la crescita è molto lenta) o tramite i polloni che crescono numerosi alla base dei fusti delle vecchie piante. Anche la fruttificazione inizia tardivamente, con picco produttivo intorno a 20-25 anni, per poi calare progressivamente. Non richiede cure colturali particolari. Nei primi anni dalla piantagione può essere necessario intervenire con tagli nella parte bassa della chioma, lasciando poi che tenda ad assumere la forma naturale.

Preferisce un clima temperato; tollera temperature sotto lo zero se sporadiche, ma è sensibile alle gelate autunnali. Resiste dall’Emilia Romagna in giù, meglio se in posizione soleggiata e riparata dai venti invernali.