ombra in giardino

Se in giardino c’è molta ombra

Niente sole, neppure in piena estate? Ad abbellire il giardino ci pensano le piante che amano l’ombra e non richiedono molta luce. A volte può capitare che le piante non ricevano molto sole. Questa situazione è piuttosto frequente nei piccoli giardini, chiusi fra le case e le siepi confinanti, ma anche dove, con il tempo, l’accrescimento di alberi con chioma densa o di sempreverdi provoca zone di ombra fitta.

Quando l’ombra è totale non resta che pensare ad altre soluzioni per ricoprire il terreno, affidandosi a specie tappezzanti che provvedano a creare uno strato di foglie e magari anche di fiori. Tra queste ci sono l’ottima Vinca minor dai fiorellini lilla, l’edera (eccezionale per aspetto e resistenza), il lamium dal bel fogliame. Certo, nessuna di queste piante è calpestabile, e se volete una superficie sulla quale camminare allora è meglio pensare a una bella pavimentazione, magari a mosaico o con pietre colorate o di ghiaia, che provvederà a decorare lo spazio rendendolo fruibile. La decorazione delle zone ombreggiate si affida soprattutto alle piante che amano il fresco e l’umido. Per ottenere un risultato durevole occorre quindi assicurarsi che l’acqua venga fornita correttamente, tramite un impianto di irrigazione, in assenza del quale il numero di piante utilizzabili si riduce a poche.

FELCI PER UN GIARDINO FRESCO ED ELEGANTE

Regine dell’ombra sono le felci, creature vegetali antichissime, eredità di un passato in cui erano di dimensioni gigantesche, quando servivano per sfamare i dinosauri erbivori. Oggi, nei nostri climi, la maggioranza delle specie di felce ha dimensioni modeste, alcune hanno un fogliame molto bello, come l’asplenio, una specie di origine italiana (qualcuno forse la ricorda come “ruta di muro”, cresce nei piccoli spazi fra le pietre delle vecchie case, in ombra).

Tra le specie migliori per creare splendide bordure c’è Asplenium scolopendrum dalle grandi foglie lucide. Bellissima anche la felce Polysticum, che comprende specie di origine europea e italiana insieme ad altre che vengono dalle Americhe e dai Tropici, come la bella P. setiferium che viene proposta anche come pianta d’appartamento.

E poi c’è Phyllitis scolopendrum, a foglia liscia o crespa (varietà “Crispum” e “Cristatum”) che, come molte altre specie di felce, ama un terreno fertile e ricco di sostanza organica, l’ideale è il terriccio da compost autoprodotto o recuperato, ove possibile, presso i centri di compostaggio comunale che in alcune città offrono questo substrato ai cittadini, per l’uso in giardino e in vaso.

I FIORI CHE AMANO L’OMBRA

In compagnia delle felci, nell’ombra costante, parecchie altre specie offrono un buon risultato. Oltre alla celebre e immancabile Hosta ci sono fiori come aquilegia, campanula, digitale e il grazioso trollio, detto anche botton d’oro o luparia.

I bei fiori gialli brillano gradevolmente nell’ombra insieme a quelli della dicentra, una piantina deliziosa e resistente al gelo, e ai bei pennacchi dell’astilbe, una perenne che al bel fogliame, dalle sfumature bronzee quando è giovane, associa la produzione di vistose infiorescenze rosa o bianche da luglio a ottobre, provvedendo quindi a decorare il giardino anche in estate.

Un’altra specie alla quale il giardiniere è grato per la fioritura all’ombra si chiama Tiarella cordifolia: americana di origine, si è ben ambientata nei climi italiani dove, a fine primavera e in estate, produce pannocchiette di graziosi fiori bianchi.

FUCSIA, TANTI FIORI SENZA IL SOLE

La fucsia viene dalle terre fresche delle colline dell’America centrale, ma alcune specie hanno un’origine ancora più lontana, dalla Nuova Zelanda. Generalmente in vaso, anche in cestini da appendere, la fucsia può essere coltivata anche nelle aiuole in giardino, dove il clima è fresco d’estate e non gelide d’inverno. Ama l’ombra e non tollera il caldo intenso e il vento asciutto. Vuole un terreno acido, torboso, fertile, umido e ben drenato. Non sopporta substrati calcarei.

Per ottenere un buon risultato, l’acqua deve essere abbondante in primavera-estate; in contenitore, annaffiate sempre appena prima che il terriccio si sia asciugato. Purtroppo la fucsia è sensibile all’aridità e basta un giorno di siccità per far afflosciare le foglie. In questo caso, tentate una cura di emergenza: immergete il vaso in acqua e lasciate che la terra assorba bene, poi ponete la pianta in un sottovaso asciutto, sempre all’ombra: talvolta questa terapia aiuta la ripresa e, anche se buona parte delle foglie viene perduta, si formano nuovi getti. Attenzione al moscerino bianco, un parassita frequente all’ombra quando il clima diventa afoso e poco ventilato, come spesso accade tra giugno e agosto.

FRESCHEZZA E COLORE ANCHE IN ESTATE

È soprattutto nel clima mediterraneo che le ortensie meritano un posto all’ombra, dove siano riparate dal bruciante sole estivo. In collina, nelle zone fresche (lungo i laghi lombardi, ai piedi delle Alpi e nel medio Appennino), all’ombra, le ortensie fioriranno per tutta l’estate illuminando l’ambiente con i loro grandi fiori colorati. Non dimenticate di fornire periodicamente del ferro assimilabile dalle radici (sequestrene), altrimenti il fogliame sbiadisce rapidamente: è il sintomo evidente della clorosi, una fisiopatia che si presenta in terreni con tendenza calcarea.

OMBRA E ARIDITA’: AMBIENTE DIFFICILE MA NON IMPOSSIBILE

Quando si parla di ombra occorre capire che tipo di ombra è; il caso più difficile riguarda le aree ombreggiate e anche poco innaffiate, situazione tipica di certi pezzi del giardino, per esempio in prossimità di muri o scalinate dove l’irrigazione automatica non arriva, e dove facilmente ci si dimentica di innaffiare.

In queste aree, due sono le possibilità: installare delle piante in vaso, ovviamente senza trascurare le innaffiature (ideali le piante d’appartamento, che qui troveranno un ambiente adatto dove passare l’estate), oppure creare una bordura con specie particolarmente tolleranti a innaffiature non frequenti né regolari (ma nessuna di esse riesce a farne a meno del tutto in estate!) Fra quelle consigliate c’è la liriope (Liriope muscari), una bulbosa a fioritura estiva, molto longeva (vive per anni e anni, non teme il gelo invernale) e capace di occupare lo spazio con il suo bel fogliame, tra il quale in giugno sbucano graziose spighe di fiori azzurri. Ottima resistenza anche per Luzula sylvatica, una perenne alta circa 70 cm con foglie strette e lunghe che ricordano quelle dell’iris. Anche alcuni ellebori, come Helleborus foetidus e le sue varietà, hanno una discreta resistenza in queste condizioni difficili, perché d’estate sono in una fase di riposo a moderato fabbisogno idrico. Altre specie adatte sono le felci Polystichum setiferum e Asplenium scolopendrum, insieme a una digitale, Digitalis lutea. Niente da fare, invece, per piante come astilbe, primule, hosta: tutte specie che, pur tollerando anche l’ombra fitta, non ce la fanno a vivere se il terreno non è costantemente morbido e fresco.

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