Conservazione frutti e ortaggi Credits fotografia

Conservazione frutti e ortaggi

L’orto e il frutteto a partire da giugno cominceranno a essere generosi di frutti maturi e succosi: diventa interessante conservarne una parte, per poter beneficiare dei sapori dell’estate durante l’autunno e l’inverno. Vediamo come.

Siete sommersi di ortaggi e di frutti, che eccedono i vostri consumi?

Conservatene una parte. I sistemi per mantenere a lungo verdura e frutta sono numerosi, da quelli più antichi a quelli moderni e rapidi.

• La buona conservazione degli ortaggi dipende in primo luogo da raccolta corretta, con metodi e attrezzi che non danneggino i frutti per evitare che il prodotto si deteriori, con rischi per la salute.

• Gli ortaggi destinati al consumo fresco possono essere conservati per 3-10 giorni in frigorifero. Gli ortaggi da bacca e quelli da radice, ben asciutti, si stendono in cassette di legno in un luogo fresco, o si pongono in sacchetti di carta in frigo (durano fino a 10-12 giorni). Gli ortaggi da foglia si spruzzano con un po’ d’acqua, si avvolgono in un panno umido e si pongono in frigo (i sacchetti di plastica accelerano il deperimento), dove dureranno 3-4 giorni.

• I cespi di radicchio e le radici di carote e ravanelli si mantengono fino a un mese ponendone la base in sabbia inumidita, in una cantina buia.

• L’essiccazione consente di mantenere i prodotti per 3-18 mesi a seconda della tipologia. Riguarda ortaggi come aglio, cipolla, pomodoro, melanzana, peperone, peperoncino. Il procedimento dura appena poche ore avvalendosi dell’apposito essiccatore, del quale si può fare a meno seguendo il metodo tradizionale, più lungo ma facile e poco impegnativo.

• Agli e cipolle si fanno asciugare distesi al sole per qualche giorno, mondati del terriccio, ricordando di ritirare la cassetta ogni sera. Poi si conservano in trecce (preparate intrecciando i gambi tra loro) oppure adagiati, meglio se in unico strato, in cassette di legno al buio e in luogo fresco.

• Pomodori, melanzane e peperoni vanno puliti con cura con un panno inumidito. I pomodori si tagliano a metà, le melanzane si affettano in fette spesse 1-1,5 cm, i peperoni si riducono in strisce larghe 3 cm. Poi si salano leggermente e si lasciano sgocciolare un paio d’ore in uno scolapasta. Quindi si pongono su un asse di legno a faccia in su (o sull’apposita rete intelaiata) e si lasciano al sole per una settimana, ritirandoli di notte. Si rivoltano le fette e si ripete, e così via. Dopo un mese, le verdure saranno essiccate, pronte da conservare in barattoli di vetro, in ambiente fresco e buio, oppure sott’olio.

• I peperoncini, muniti del picciolo, si seccano al sole, su assi di legno o sulla rete apposita. Dopo un mese si ripongono in barattoli di vetro oppure si infilzano i peduncoli verdi con ago e un filo sottile per crare una “collana” da tenere in cucina.

• Le patate, vanno spazzolate con cura e riposte in cassette di legno, da conservare in luogo fresco e buio. Se compaiono i germogli, vanno staccati per non far avvizzire la patata.

• Anche per i frutti si può procedere all’essiccazione, attraverso il procedimento classico all’aria oppure mediante un moderno essiccatore. Certi tipi di frutta possono essere congelati (mele, pere, ciliegie, pesche, albicocche, susine, uva): vanno snocciolati, affettati, con o senza buccia, e posti nel congelatore in appositi sacchetti da gelo. Una gustosissima alternativa è sempre la trasformazione della frutta in marmellate, gelatine, succhi, sciroppi, liquori.

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