Coltivare i finocchi Credits fotografia

Coltivare i finocchi nell’orto

I finocchi sono un ortaggio interessante da coltivare, essendo una pianta che ama condizioni climatiche non troppo calde si presta ad occupare l'orto autunnale, in compagnia di porri, spinaci e cavoli di ogni tipo.
Questo ortaggio predilige temperature intorno ai 20 gradi e sopporta fino a 8 gradi, mentre non tollera le gelate dell’inverno.

Seminare i finocchi

La semina dei finocchi avviene tra giugno e metà agosto, dove il clima è particolarmente mite si può proseguirla anche nei primi mesi dell’autunno. Il periodo di raccolta è previsto passati dai tre a cinque mesi dalla semina, a seconda della varietà.
Prima di seminare però è necessario fare un passo indietro e parlare della preparazione del terreno. Le piante di finocchio infatti sono abbastanza esigenti riguardo il tipo di suolo e la sua lavorazione:
se si vuole coltivarle con successo bisogna prestare attenzione al suolo in cui si mettono le piantine. La terra corretta deve essere sciolta, anche sabbiosa, non eccessivamente argillosa e compatta, altrimenti l’ortaggio fatica a ingrossarsi.
Inoltre è molto importante che che sia ben drenante, altrimenti il finocchio tende ad ammalarsi e deperire. Per questo motivo si raccomanda una profonda vangatura.
Dopo aver preparato il suolo dell’orto possiamo seminare, scegliendo se farlo direttamente in campo oppure mettere prima il seme in vasetto nel semenzaio e poi trapiantare. Entrambi i metodi si possono attuare con successo, a patto di garantire alle giovani piante la giusta temperatura e un suolo tenuto sempre umido con costanti annaffiature.
La distanza da tenere tra le piante è di 25 cm lungo la fila e 70 cm tra le file.

Metodo di coltivazione

La coltivazione del finocchio consiste prevalentemente in tre accortezze: tenere la terra leggermente zappettata perché non si compatti, togliere le erbe infestanti dall’aiuola e rincalzare con della terra la pianta perché formi un grumolo grosso e ben imbiancato. Il rincalzo si esegue appena si vede il grumolo cominciare ad ingrossare.
Oltre a queste tre azioni c’è a volte da irrigare, visto che in caso di siccità il finocchio monta a seme e rovina il raccolto. In autunno succede a volte che le piogge stagionali siano sufficienti, ad ogni modo bisogna sempre ricordarsi di non eccedere con le quantità d’acqua. Il suolo deve essere umido ma mai fradicio.
Le peggiori malattie di questa pianta sono legate a marciumi di tipo fungineo e vengono prevenute con una corretta lavorazione del suolo. Come insetti bisogna fare attenzione agli afidi. Il raccolto avviene quando il grumolo diventa grosso e bianco e si esegue togliendo l’intera pianta dal suolo.

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Orto da Coltivare è il blog di Matteo Cereda dedicato alla coltivazione biologica. Sul sito potete trovare le schede di coltivazione dei principali ortaggi, il calendario delle semine e tanti consigli sull’orticoltura naturale. Lo scopo è quello di dare a chiunque gli elementi base per potersi auto produrre verdure sane, sostituendo pesticidi ed erbicidi con […]

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