Bosco ceduo e sostenibilità

Bosco ceduo e sostenibilità

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Compagnia delle Foreste

In campo forestale c’è qualcuno che demonizza il governo a CEDUO, e tutte le forme di trattamento che ad esso sono connesse, per il fatto che alcuni lo hanno applicato male. Altri addirittura condannano quella forma di gestione a priori, nonostante abbia dimostrato per secoli di essere adatta a produrre i beni desiderati e alla rapida ricostituzione del bosco.

È successo di recente anche nel Marganai, in Sardegna, dove se ne è fatto un caso, con “giornalate” a scala regionale e nazionale. Questo video prende l’esempio del “caso Marganai” e dei risultati scientifici del progetto SAM dell’Università di Sassari sull’impatto ambientale della ceduazione che vi è stata praticata. Se i risultati del progetto SAM sono il cuore del video, l’introduzione e la conclusione propongono una riflessione più generale su una forma di gestione del bosco che esisteva ben prima che nascessero le Scienze Forestali. Una forma di gestione che è stata praticata per secoli e in maniera generalmente ben più impattante di quanto si faccia oggi.

Vogliamo comunicare ad un pubblico sensibile e parzialmente informato, che il ceduo, in tutte le sue varianti, è una forma di gestione a cui la nostra specie può ricorrere per poter avere un impatto sostenibile. Un modo di interagire con il bosco che, se applicato nei luoghi e con le tecniche corrette, non causa né degrado rispetto alla situazione antecedente né, tantomeno, deforestazione.

(Progetto nato dalla collaborazione di Compagnia delle Foreste con il Progetto Marganai – SAM e 2 progetti europei (LIFE FutureForCoppiceS e Cost Eurocoppice) e della condivisione con soggetti di riferimento come SISEF – Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale, ProSilva Italia, FSC Italia, Pefc Italia, Uncem, Foresta Modello Montagne Fiorentine, Legambiente Onlus, AIEL – Associazione Italiana Energie agroforestali e L’Italia che rinnova)