Attirare gli insetti utili con le piante del nostro  giardino

Attirare gli insetti utili con le piante del nostro giardino

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Andreas STIHL S.p.A.

Come già visto nel precedente articolo “Lotta biologica contro gli afidi: l’alternativa ‘green’ degli insetti entomofagi”, sono moltissimi gli insetti che svolgono ruoli di grande utilità nella difesa e protezione di orti e giardini di tutta Italia. Grazie a loro ci viene fornita una possibilità di alternativa ai pesticidi chimici, permettendo di investire su un mondo più verde e preservarne il delicato equilibrio. Per non parlare degli altri insetti, ancor più fondamentali per la nostra sopravvivenza e sostentamento, ovvero gli impollinatori, come api e bombi, che con la loro laboriosa attività rendono possibile la produzione di frutti e semi della maggior parte del pianeta, e da cui dipende circa il 70% dell’agricoltura globale.
Ma come fare per riuscire ad attirare questi preziosi alleati nel proprio orto o giardino? Anche in questo caso la risposta al quesito viene fornita dalla natura, nello specifico da alcune insospettabili piante più e meno comuni, con cui abbiamo a che fare quotidianamente.

Piante aromatiche e officinali

Il coriandolo, conosciuto anche come “prezzemolo cinese”, nella cultura mediterranea era anticamente considerato portatore di proprietà curative, mentre oggi è tornato in auge soprattutto in ambito gastronomico, grazie alle influenze di culture culinarie più esotiche come quella indiana e araba. La sua presenza contribuisce ad attirare insetti entomofagi d’ogni tipo.

La borraggine è una pianta infestante che viene utilizzata come alimento ed un ingrediente comune nella cucina nostrana. Ma non solo, grazie ai suoi bellissimi fiori color celeste è in grado di attirare insetti impollinatori dal valore inestimabile come le api. Infatti le operose lavoratrici sembrano avere un debole per l’alone, invisibile a occhio umano, generato dai petali di colorazione blu, assieme a quella gialla, bianca e porpora, mentre non sono in grado di percepire il colore rosso. Purtroppo non sono le sole a prediligere questo tipo di colore, che è gradito anche ai tanto odiati parassiti. Ma basterà munirsi dei corretti insetti entomofagi per liberarsi degli indesiderati ospiti.
La malva, contraddistinta dalla sua caratteristica tonalità violacea, da cui prende anche il nome, è dotata di numerose proprietà farmaceutiche, principalmente emollienti ed antinfiammatorie. Ne viene fatto un uso limitato in cucina. Riesce ad attirare le api grazie alla grande disponibilità di miele che è in grado di garantire loro.

La menta è una pianta aromatica da sempre utilizzata dall’uomo sia come spezia che come ingrediente per dolci, bevande e liquori. È molto facile da coltivare, anche se rischia di diventare infestante una volta lasciata libera di crescere. Oltre alla funzione repellente dei suoi oli ricavabili contro le zanzare, questa nota erbacea riesce ad attirare popolazioni di coccinelle, che rappresentano l’aficida naturale per eccellenza.

La melissa, detta anche “erba limoncina” per via del suo aroma, ricorda molto nell’aspetto la menta ed è un’erba aromatica d’uso abbastanza comune nella cucina italiana. Trova spazio anche in ambito cosmetico nei trattamenti per la pelle e nei profumi, mentre il suo olio essenziale è molto efficace contro l’herpes.
In ambito farmaceutico dispone ottime proprietà sedative e rilassanti. Sin dai tempi dell’antica Grecia era ben nota per la sua grande capacità di attirare le api, infatti il nome stesso significa in greco letteralmente “produttrice di miele”.

La lupinella, conosciuta anche con l’altisonante nome di “fieno santo”, è un’erbacea molto adoperata in ambio agronomico, poiché, essendo una pianta impollinatrice molto efficace in grado di attirare quantità significative di api e bombi, permette di accrescere la biodiversità dell’intero ecosistema di una coltivazione.

La calendula, rinomata per l’incredibile bellezza dei suoi fiori delicati, è una pianta molto gettonata dal settore medicamentoso per via delle sue miracolose proprietà antinfiammatorie, antibatteriche e cicatrizzanti, soprattutto relative ai tessuti danneggiati della pelle come nei casi di herpes, ustioni, verruche e simili.
La graziosa erbacea, conosciuta anche con il nome popolare di “fiorrancio”, riscuote successo anche tra i fornelli e presenta nei petali dei suoi fiori caratteristiche simili a quelle dello zafferano. Petali doppiamente proficui, capaci anche di attirare i vantaggiosi insetti Sirfidi, che tengono a bada gli afidi. Inoltre con le sue stesse radici è in grado di difendersi autonomamente da diversi parassiti, rilasciando sostanze repellenti.

Erbacee spontanee e ornamentali

Il “dente di leone” o Tarassaco è un’erbacea spontanea diffusissima in tutto lo Stivale, contraddistinta dai vivaci fiori color giallo acceso, e resa celebre dagli iconici risultati della sua maturazione, conosciuti a tutti come soffioni. Il settore farmacologico trae profitto dalle sue proprietà depurative e antinfiammatorie.
Grazie alla capacità di adattarsi a qualsiasi clima e altitudine, questa pianta risulta estremamente facile da reperire. Un motivo in più per volerla nel proprio giardino è la sua abilità di attirare le coccinelle.

L’ortica è un’erbacea spontanea estremamente diffusa allo stato selvatico nel nostro paese. Per tradizione culturale è tutt’oggi ancora utilizzata in cucina e anticamente era sfruttata per ricavare prodotti tessili dalle sue fibre. A livello medico il suo olio può essere usato come rimedio alla spossatezza. La sua presenza può attirare utili esemplari di coccinelle, ma nel caso non fosse abbastanza, il suo macerato può essere impiegato come antiparassitario per scacciare gli afidi.

La facelia è una pianta erbacea spontanea rinomata per la superba qualità del polline e del nettare prodotti dal suo fiore, in grado di attrarre a sé grandi quantitativi di api. Le sue foglie assomigliano molto a quelle del tanaceto.
Nonostante sia in grado di attrarre diverse specie di insetti Sirfidi utili alla lotta biologica, può portare anche a visite indesiderate di ospiti spiacevoli come scarabeidi ed insetti fitofagi, molto dannosi per la salute delle piante.

Il pisello odoroso è un’erbacea rampicante appartenente alla famiglia delle cicerchie, rinomate per il loro profumo, in grado di attirare gli insetti impollinatori, oltre che per la loro bellezza estetica. Non è commestibile in quanto tossico per l’essere umano.

Il tanaceto è una pianta erbacea spontanea famosa per il distillato francese che ne se ricava, dal nome Arquebuse, in Italia conosciuto come “Alpestre” e tuttora prodotto nella zona piemontese. Anticamente in Francia era usato anche in ambito culinario, ma a causa del sapore piccante troppo forte oggi viene impiegato perlopiù in ambito farmaceutico per curare i disturbi gastrointestinali.
Le coccinelle ne sono enormemente attratte. Altre piante utili per richiamare le coccinelle nel proprio giardino sono: il millefoglio o “Achillea Millefolium”; tutte le piante erbacee raggruppate sotto il genere dei Geranium, spesso scambiate per quelle del Pelargonium, che ricadono invece sotto la nomenclatura di arbusti; l’angelica; la morella comune; il finocchio selvatico; il rafano; la veronica; la margherita o pratolina comune; il papavero e il fiordaliso.

Indicazioni generali

Per quanto riguarda il caso specifico degli insetti impollinatori, va tenuto conte che l’efficacia dell’attrazione delle piante dipende strettamente dalla costante presenza di fioriture durante tutto il corso dell’anno, per cui sarà inevitabilmente necessario disporre di piante diverse con periodi di fioritura diversi. In linea generale conviene sempre investire su piante aromatiche e officinali per via del loro forte aroma attraente, magari collocandole in posizioni soleggiate e a favore di vento, in modo tale da consentire un’efficiente diffusione del loro profumo in tutto il giardino. Infine è apprezzata la presenza di fonti d’acqua, che permette ai piccoli ospiti di rifocillarsi.

Fonte principale: www.spigadoro.org