Asce e accette Credits fotografia

Asce e accette: guida alla scelta corretta

Asce o accette? La scelta dell’attrezzo giusto dipende dall’uso che se ne vuole fare. Abbattere un albero, eseguire interventi di sramatura oppure spaccare la legna in giardino: ogni applicazione ha esigenze specifiche in relazione all’attrezzo da utilizzare. Di seguito chiariremo quale tipo di ascia è adatto per ogni uso specifico e spiegheremo come riconoscere un prodotto di qualità.

Differenza tra ascia e accetta

La prima differenza che salta all’occhio tra un’ascia e un’accetta è la lunghezza del manico. La lunghezza del manico delle asce è pari a quasi il doppio di quello delle accette. Ciò è dovuto al campo di applicazione: con un’ascia, ad esempio, si spaccano pezzi di legno di grandi dimensioni (ascia da spacco) o si abbattono alberi (ascia forestale). Per interventi di questo tipo, il manico deve essere afferrato con entrambe le mani e occorre prendere un grande slancio prima di colpire il pezzo di legno con la testa dell’attrezzo. In questo modo, la forza applicata sarà maggiore.

Un’accetta, al contrario, può essere impugnata anche con una sola mano: con questo attrezzo si eseguono di solito lavori di sramatura e spacco della legna più leggeri.

Testa e manico

Sia le asce che le accette sono costituite da una testa e da un manico (chiamato anche impugnatura). Il manico può essere di legno o plastica, mentre oggi la testa è generalmente in acciaio.

Diversi tipi di testa per diverse applicazioni

Quando si sceglie un attrezzo manuale, per prima cosa bisogna considerare la forma della testa. Mentre le teste a cuneo sono particolarmente adatte per lavori di spacco della legna più pesanti, per gli interventi di sramatura e abbattimento devono essere scelte asce con un fianco più sottile. Asce e accette universali sono adatte sia per lavori di abbattimento e sramatura più leggeri che per spaccare la legna.

Affilatura della lama

La lama di asce e accette può essere affilata in diversi modi. I due più comuni sono l’affilatura a tagliente e la cosiddetta affilatura convessa. L’affilatura della lama non influisce solamente sul taglio, ma anche sulla durata di vita dell’attrezzo.
Anche se l’affilatura convessa a prima vista può sembrare meno efficace rispetto all’affilatura a tagliente, il risultato di spacco e il taglio è lo stesso. Inoltre, l’affilatura convessa offre un grande vantaggio: mentre la lama affilata a tagliente può smussarsi rapidamente al colpo, l’affilatura convessa non richiede operazioni frequenti di riaffilatura, garantendo una resistenza nettamente maggiore. In questo modo l’attrezzo durerà più a lungo, permettendo di risparmiare tempo e costi.

Venatura del manico

Sia l’orientamento che la densità delle venature sul manico di un’ascia forniscono indicazioni sulla qualità dell’attrezzo. La condizione migliore è rappresentata dalle venature sul manico che seguono un orientamento longitudinale. Se l’orientamento è obliquo, la qualità è ancora accettabile, anche se non è la condizione ideale. Se la venatura è completamente trasversale al manico, ciò è segno di scarsa qualità: i manici di questo tipo sono meno stabili. Inoltre, bisogna sottolineare che più sono strette le venature, maggiore è la qualità dell’attrezzo e di conseguenza la sua durata.

Panoramica delle caratteristiche di qualità per asce e accette STIHL

Quando si acquista un’ascia o un’accetta STIHL, si può essere certi della qualità del prodotto. I nostri attrezzi manuali sono dotati di teste in acciaio di alta qualità e manici di lunga durata.
Per riconoscere a colpo d’occhio quali sono i vantaggi offerti dagli attrezzi manuali STIHL acquistati, applichiamo determinati simboli sui nostri prodotti per indicarne la sicurezza e la qualità.
Per una panoramica completa, ecco una sintesi dei simboli di qualità utilizzati con relativa descrizione:

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