Aria di novità: seconda parte (ambiente e motori)

Aria di novità: seconda parte (ambiente e motori)

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Acer - Il Verde Editoriale

A favore di ambiente e motori

Per ridurre le emissioni nocive provocate dagli apparecchi per la manutenzione del verde, le vie da percorrere sono tre: privilegiare elettroutensili a batteria ai tradizionali con motore a scoppioscegliere attrezzature con motori di nuova generazione che rispettano le normative EU II sui gas di scarico e in più adottare per questi i carburanti alchilati. Solo l’uso dell’alchilato in abbinamento a tali motori con prelavaggio porta il livello delle emissioni nocive presenti nei gas di scarico sotto il livello d’inquinamento di un’auto moderna.

Offerti da diversi produttori e importatori sono disponibili per motori a quattro tempi e per quelli a due tempi già pronti per l’uso e possono sostituire la benzina tradizionale in tutti i piccoli apparecchi (tosaerba, motoseghe, soffiatori, decespugliatori).

A fronte di un costo maggiore rispetto alle benzine tradizionali (da due a tre volte superiori), le alchilate offrono benefici dimostrati per la salute dell’operatore e per la salvaguardia dell’ambiente. Tali carburanti contengono circa il 90% in meno di benzene (cancerogeno) di quello tradizionalmente impiegato per le macchine destinate alla manutenzione del verde.

Inoltre, contengono in quantità nettamente inferiori piombo e zolfo e i composti aromatici (vedi tabella Carburanti a confronto: dati tecnici). Poiché la combustione del carburante alchilato è più pulita rispetto a quella tradizionale ne risulta una maggiore durata del motore, grazie alla protezione dai danni da detonazione, e a una produzione inferiore di depositi nella camera di scoppio. Inoltre, essendo il carburante alchilato molto stabile chimicamente, esso si conserva a lungo (da tre a cinque anni) senza perdite qualitative riducendo nettamente i problemi di avvio del motore dopo pause prolungate. I costi della manutenzione delle macchine si riducono, anche grazie a una minore capacità “corrosiva”del carburante alchilato su alcune parti del tratto di alimentazione benzina del motore, quali le guarnizioni, le membrane e i tubi flessibili di aspirazione. Unica precisazione da segnalare è che spesso, per i motori a due tempi, occorre ricalibrare il carburatore per via della diversa densità del carburante alchilato rispetto alla miscela tradizionale.

L’esempio svizzero

Nella Confederazione svizzera, negli ultimi anni sono state e vengono progressivamente adottate le prescrizioni sui gas di scarico dell’UE anche per le macchine da cantiere, gli strumenti di lavoro e i trattori. I Cantoni devono allestire un piano di misure per l’igiene dell’aria e la sua protezione dall’inquinamento, se ritenuto eccessivo. Qualora l’inquinamento venga generato da gas di scarico di macchine e apparecchi destinati all’agricoltura, l’Ufam (Ufficio federale dell’ambiente della Confederazione svizzera) promuove l’uso di filtri antiparticolato particolarmente efficienti. Per quanto riguarda le macchine per la manutenzione del verde, come motoseghe e tosaerba, lo stesso Ufficio raccomanda l’uso dei carburanti alchilati. Infatti, da diversi anni viene sostenuta da più partner una campagna per promuoverne l’utilizzo (www.geraetebenzin. ch/it/services/start.html). Vi prendono parte produttori di macchine, motori e carburanti per la manutenzione del verde, quali Stihl, Husqvarna, Honda, Motorex, insieme a Birchmeier, (azienda svizzera leader nella tecnica di nebulizzazione e in prima linea per un ambiente incontaminato in giardino), e l’Unione svizzera del metallo, la Lega svizzera contro il cancro, le autorità cantonali per la protezione dell’aria e l’Ufficio federale dell’ambiente. Dall’estate 2011 più di 300 comuni (“Comuni esemplari”) di 23 cantoni svizzeri si impegnano a impiegare i carburanti alchilati a tutela dei loro manutentori di parchi e giardini pubblici e dei cittadini, fruitori del verde. Non solo, diverse amministrazioni svizzere quali per esempio Ascona, Bissone, Breggia, Mendrisio, si sono spinte oltre, sovvenzionando agli abitanti, giardinieri hobbisti, attraverso specifiche ordinanze, il 50% dei costi del carburante, da due a tre volte superiori a quelli della normale miscela. Un esempio che vale davvero la pena di sdoganare anche oltre i confini elvetici.