Arboreto da legno: il diradamento geometrico e il diradamento selettivo

Arboreto da legno: il diradamento geometrico e il diradamento selettivo

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Andreas STIHL S.p.A.

A partire da novembre e fino a febbraio, è possibile provvedere al diradamento degli arboreti da legno. Esistono due metodi possibili: il diradamento geometrico e il diradamento selettivo. Però, prima di eseguire il diradamento ti consigliamo di riguardare il progetto iniziale, che sicuramente contiene le indicazioni del piano colturale.

Va inoltre chiesto al tecnico professionista di stabilire in anticipo a grandi linee le operazioni che si dovranno eseguire, piuttosto che aspettare, come si faceva in passato, il corso degli eventi e decidere in funzione della crescita e dello sviluppo delle piante.

Il diradamento geometrico

Il diradamento geometrico risponde più alla tecnica moderna, ovvero alla scelta preordinata di eliminare nel tempo le piante secondo un modello fisso: una fila su due, una fina su quattro ecc. indipendentemente dal vigore vegetativo e dalle condizioni sanitarie delle piante. Per questo sono messe a dimora le cosiddette piante accessorie o di accompagnamento, che saranno le prime ad essere diradate.

Il diradamento selettivo

Negli anni passati era più diffuso il diradamento selettivo, con la scelta delle piante da eliminare fatta in campo e al momento, sulla base del portamento e dello sviluppo dei singoli individui.

Tuttavia, dopo la prima facile cernita delle piante mal conformate, negli anni successivi avanzava il problema di dover comunque, a un certo momento, selezionare anche le piante già potate e con discreto portamento, ma troppo vicine tra loro.

La decisione di quale tipo di diradamento intraprendere dipende perciò in primo luogo dal tipo di progetto di impianto che è stato impostato all’avvio della coltivazione arborea.

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Shelter limitano crescita fusto Noceto abbandonato

 

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Ripasso delle ceppaie

Altri utili consigli

Nel corso del periodo invernale puoi approfittare per eseguire alcuni lavori nel tuo arboreto da legno, per esempio la rimozione degli shelter che, dopo 3-5 anni dall’impianto, rischierebbero di strozzare e limitare la crescita diametrale del fusto (come nel caso della foto 1).

Come nel noceto visibile nella foto 2 (con un sesto d’impianto di 4 x 4 metri), mai diradato né potato, la mancata esecuzione di interventi di potatura e di diradamento determina la crescita di piante di piccolo diametro, talvolta storte, con rami troppo bassi (e quindi con nodi nel legno), coperte di edera, e lo sviluppo dei rovi.