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Anime gemelle

Affiancando l’offerta delle attrezzature a batteria agli ioni di litio a quelle tradizionali a benzina, Andreas Stihl promuove il concetto che esiste la macchina più adatta per ogni applicazione.

Il 16 giugno si è tenuto ad Auronzo di Cadore (BL) il campionato italiano Stihl Timbersports, con gli atleti a sfidarsi in sei diverse discipline, tre con l’ascia, due con motosega, una con una sega a mano lunga 2 m. Ad aggiudicarsi il titolo di campione italiano è stato Paolo Vincenzi. Di questo evento e di altro abbiamo parlato con l’ingegner Julius Hoh, amministratore delegato di Andreas Stihl.

Qual è il bilancio del campionato italiano Stihl Timbersports?

Julius Hoh (J.H.): La risposta è stata più che soddisfacente, sia come pubblico che come risultati sportivi: oltre 2000 spettatori e tre nuovi record italiani. Questo rende l’idea di come progredisca il progetto di far crescere il movimento in Italia per portare gli atleti a competere sempre più a livello internazionale. A ciò si unisce il fascino di un recupero in veste più moderna di valori antichi e profondamente radicati nella tradizione forestale.

Come si esplica il vostro impegno verso enti e professionisti?

J.H.: Attraverso la sponsorizzazione del Premio “La Città per il Verde” e collaborando attivamente con realtà editoriali e legate al mondo della comunicazione attive nel settore. Questo ci consente di diffondere in modo ancora più capillare la conoscenza delle nuove tecnologie per lavorare in un modo più economico e più sicuro. Sentiamo di avere tutte le carte in regola per aiutare la pubblica amministrazione attraverso una gamma di nuovi prodotti, più efficienti e innovativi.

Come state accrescendo la gamma con batteria agli ioni di litio?

J.H.: Lanciamo in continuazione nuovi modelli: tra i più recenti la spazzatrice KGA, i tosasiepi HLA e HSA 86, quest’ultimo ancora più innovativo ed economico dell’HSA 85. Procede di pari passo lo sviluppo degli accumulatori, incrementando in particolare l’autonomia, dunque resa ed economicità. Il modello spalleggiato AR 900 consente di lavorare per più di una giornata senza bisogno di ricarica e anche la batteria incorporata AP 180 ha un’autonomia del 12% in più rispetto al modello precedente, AP 160.

Com’è cresciuta la consapevolezza verso queste attrezzature?

J.H.: Purtroppo tanti professionisti fanno fatica a superare una sorta di diffidenza, cercano la macchina che operi dappertutto nel modo migliore. Oggi applicazioni differenti richiedono attrezzature differenti: i parametri di scelta cambiano se si lavora in un centro abitato, dove è fondamentale ridurre emissioni e rumorosità, invece che in campagna. Per promuovere il messaggio puntiamo su pubblicazioni, incontri formativi e attrezzature in prova. Tramite i rivenditori diamo ai professionisti la possibilità di testarle prima dell’acquisto, per trovare la soluzione più adatta per l’applicazione.

Altre novità?

J.H.: L’aumento della gamma per il professionista con sistema M-Tronic per la gestione elettronica completa della macchina, per avere sempre il massimo livello di efficienza e migliorare la qualità del lavoro e l’economicità di utilizzo. A tale riguardo in giugno abbiamo presentato l’innovativa motosega 261 CM, che sarà seguita a inizio settembre dal modello 362 CM.

Acer – Il Verde Editoriale

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