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Alla scoperta delle insalate

Se dietologi e nutrizionisti ci raccomandano di iniziare sempre il pasto con l’insalata per sfruttarne l’effetto saziante, e quindi dietetico, e al fine di assimilarne meglio le vitamine E i sali minerali, noi orticoltori dovremmo sempre avere come primo obbiettivo la cura della nostra insalata nell’orto. 

Fortunatamente, numerose specie di insalata in Italia sono coltivabili durante quasi tutto l’anno, ma non dimentichiamo che l’inizio della primavera è il momento migliore per ottenere croccanti soddisfazioni dal nostro orto. La denominazione generica di “insalata” è infatti utilizzata per indicare un gruppo di ortaggi a foglia consumati prevalentemente crudi. La maggior parte delle insalate si può suddividere in tre gruppi, tutti appartenenti alla famiglia delle Asteracee: le cicorie (Cichorium intybus, che includono i radicchi), le indivie (Cichorium endivia, che si suddividono poi in due sottospecie: C. endivia crispum, le indivie vere e proprie, dette anche cicorie ricce, e C. endivia latifolium, comunemente chiamate scarole) e le lattughe (Lactuca sativa). Grazie a questa definizione piuttosto aperta del termine “insalata”, ricordiamoci inoltre che saremo sempre liberi di aggiungere al nostro “piatto di insalata”, e al nostro orto, numerose erbe di campo e fiori quali le crispigne, il tarassaco, la borragine, la calendula, la viola e così via.

La cosa fantastica è che con tutta questa scelta, anche senza ricorrere a forzature e coltivazioni in serra, la produzione delle diverse specie non ha davvero interruzioni nel corso di tutto l’anno!

E’ proprio per questo motivo che le insalate sono interessanti tanto in cucina che nell’orto, dove, con un po’ di esperienza e di conoscenza delle diverse varietà e specie potremo rendere produttivo e colorato il nostro angolo verde in tutte le stagioni: alcune varietà sono infatti prettamente invernali (indivia riccia, indivia scarola, radicchi), altre sono tipicamente primaverili-estive (lattuga cappuccio, lollo, trocadero) mentre altre ancora prediligono il periodo estivo-autunnale (lattuga a costa lunga, iceberg). Questa grande scelta tra diverse varietà ci è consegnata dalla storia e per comprenderla occorre fare un passo indietro: le specie che noi oggi chiamiamo insalate, hanno origini piuttosto incerte: i suoi progenitori selvatici sono stati trovati in Oriente, anche se è piuttosto accreditata l’ipotesi che in una fase ancora precedente essi provenissero dalla Siberia. Le verdure fresche, da consumarsi crude, erano già conosciute dagli antichi egizi; è riportato poi che i medici greci antichi attribuissero all’insalata, ed in particolar modo alla lattuga, una leggera azione soporifera.

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