Alberi da frutto: i lavori estivi nel frutteto

Numerose sono le operazioni da svolgere in questo periodo, da alcune piante vanno raccolti i frutti mentre in altre è necessario attendere a settembre. Ma oltre alla raccolta, possono essere svolte altre operazioni colturali tra le quali:

POTATURA VERDE: VIA LE FOGLIE!
Questo tipo di potatura si conduce in estate ed è indicata per il pesco, l’albicocco e il ciliegio, per i quali è preferibile alla potatura invernale, e va eseguita subito dopo la raccolta dei frutti. Su meli e peri si esegue solo se la pianta è su portainnesto franco, la cui vigoria porta a privilegiare lo sviluppo vegetativo a scapito di quello produttivo, per cui entrano in produzione più tardi rispetto a quelli poco o mediamente vigorosi. La potatura verde consiste nell’accorciare i rami troppo sviluppati, nell’eliminare i polloni, i getti concorrenti con quelli destinati a formare la struttura principale oppure in sovrannumero o mal posizionati, i rami cresciuti verso l’interno, e tutti quei rami, rametti e gemme che non servono per la formazione della chioma o la produzione dei frutti l’anno successivo.

IL CONTROLLO DEI PARASSITI
Mentre la lotta alle malattie fungine viene effettuata prevalentemente in forma preventiva, durante l’autunno-inverno e in primavera dopo la fioritura, il controllo delle infestazioni di parassiti non conosce soste e spesso in estate occorre intervenire per bloccare l’attacco di insetti. Per avere una maggiore efficacia del trattamento potete optare per l’impiego di insetticidi sistemici i quali, una volta distribuiti vengono assorbiti dal sistema linfatico e veicolati in ogni parte della pianta. Il principio attivo estratto dal fiore del piretro è attivo nei confronti di afidi, mosche dei frutti, cimici, tignole, psille; la mosca dell’olivo si combatte con un principio attivo noto come Spinosad, contenuto in esche che attirano anche
altri tipi di mosche degli ortaggi. Una efficace protezione degli alberi da frutto è offerta dal Bacillus thuringiensis nei confronti dei lepidotteri (anarsia, cydia, bruchi vari).
Le pesche e le albicocche,sono particolarmente sensibili alle malattie fungine: per loro dovrete avete attenzioni speciali soprattutto nel periodo invernale e al risveglio vegetativo, prima della fioritura, quando i trattamenti preventivi saranno fondamentali per la tutela di un buon raccolto e per mantenere le piante belle e decorative, con un fogliame sano. In estate intervenite con il fungicida, contro la bolla, il corineo e la gommosi, solo in casi eccezionali, dopo il raccolto e se non fa troppo caldo.

LA CONCIMAZIONE
Le piante da frutto adulte richiedono nutrimento in primavera e a fine autunno, ma quelle più giovani, quelle in vaso e in  genere tutte le piante che presentano debolezza a fronte di una copiosa produzione di frutti devono essere nutrite con un  preparato idoneo, meglio se di tipo organico. Da evitare la distribuzione di concime se fa caldo dato che esse entrano in una fase di riposo in cui l’ assorbimento è  modesto, e in ogni caso non concimate piante il cui terreno sia troppo asciutto.

IRRIGAZIONE
Tutti gli alberi adulti hanno poco bisogno di acqua in estate: se piove troppo o se le irrigazioni sono eccessive si  assiste a un vigoroso sviluppo delle foglie a scapito dei frutti che rimangono pi˘ piccoli e acquosi.  Ma se il terreno rimane del tutto senza acqua per settimane, subentra uno stato di sofferenza. Occorre quindi essere  attenti e somministrare acqua non spesso ma in grande quantità, con la sola eccezione degli alberi molto giovani, piantati da poco, che avranno bisogno di molte irrigazioni per attecchire e radicare bene.

IL RACCOLTO
E finalmente arriva il momento di raccogliere. Molti alberi da frutto hanno una produzione graduale: ciò significa che per settimane potrete staccare i frutti maturi al punto giusto.
Per raccogliere, tenete sempre a portata di mano una scala stabile e robusta (se vi è possibile utilizzatela sempre quando  siete con qualcuno che può controllare da terra la situazione e sostenere la scala se il terreno è instabile).  Un pratico cestino e un raccoglifrutta su manico telescopico vi saranno utilissimi per staccare e portare in tavola il  risultato del vostro lavoro, assaporandone la genuinità.

MENO FRUTTI, MA PIU’ GRANDI E PIU’ BUONI
Il diradamento dei frutti fa parte delle operazioni di potatura estiva raccomandata soprattutto per le piante da frutto  che emettono una grande quantità di piccoli frutti; che però sono di scarsa qualità e più soggetti alle malattie. Il diradamento va effettuato entro 30-40 giorni dalla fioritura, per evitare che la pianta perda troppe energie nel portare avanti tutti i frutticini.  Per capire quanti frutti togliere a mano (tagliando con le forbici il picciolo dei frutti), bisogna considerare l’età e la vigoria della pianta. (di L.Lombroso)

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