Alberi, arbusti e ortaggi per attirare insetti utili

Alberi, arbusti e ortaggi per attirare insetti utili

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Andreas STIHL S.p.A.

L’albero, per antonomasia il simbolo universale della vita stessa, rappresentazione di infinito rinnovamento dell’esistenza nelle sue molteplici forme. Dall’alba dei tempi offre riparo e fornisce sostentamento all’uomo e, filtrando e ripulendo l’aria dell’atmosfera terrestre, rende possibile la sua sopravvivenza. Queste sono tutte valide ragioni per desiderare di averne uno nel proprio spazio verde. Ma se non dovessero bastare ecco un motivo più pragmatico e concreto: la capacità di attirare insetti preziosi per il nostro giardino. Prosegue infatti il discorso iniziato nel precedente articolo “Attirare gli insetti utili con le piante del nostro giardino”, con elencate di seguito le piante arboree più adatte a questo scopo, nello specifico alberi e arbusti, già di per sé comodi rifugi per gli insetti durante l’inverno, che offrono l’opportunità di svernare e sopravvivere alla stagione fredda.

Piante arboree attira api

Tra gli alberi capaci di attirare a sé le api che fioriscono al termine dell’inverno, annunciando così l’arrivo della Primavera, troviamo in primis il corniolo e il maggiociondolo, che, grazie alla loro notevole bellezza, condividono il fatto di essere impiegati nelle coltivazioni anche come mero ornamento. Quindi abbiamo tutte le varie specie del gelso, alcuni celebri alberi da frutto a diffusissima coltivazione come il susino o prugno europeo, il melo e il pero, ed infine il salice.

Tra le piante arboree “attira api” con fioritura nel periodo estivo troviamo lo spino di Giuda o “Spinacristi”, che prende il nome dalla celebre corona di spine biblica, la catalpa, che viene talvolta impiegata con funzione ornamentale, il castagno, reso popolare dal suo gustoso frutto, ed il tiglio.

Piante arbustive attira api

Per quanto riguarda invece gli arbusti e i cespugli in grado di attirare le api troviamo il genere di piante Cytisus, che comprende circa una cinquantina di specie, la Mahonia aquifolium, arbusto molto utilizzato negli spazi verdi pubblici con funzione estetica e dotato di bacche commestibili, tutte le piante appartenenti al genere Forsythia, il mezereo o fior di stecco, le cui foglie assomigliano molto a quelle dell’alloro, tutte le possibili specie del ribes, e infine tutte le tipologie di piante che ricadono sotto il nome di caprifogli. Particolare è invece il caso del timo, pianta aromatica che normalmente rientrerebbe sotto la categoria di erbacea, ma che, quando cresce in zone calde, assume la dicitura di pianta arbustiva. Viene molto utilizzato in cucina, prevalentemente come condimento, mentre in ambito medico viene sfruttata la sua funzione antisettica assieme alla sua efficace azione lenitiva per nevrosi e disturbi gastrointestinali. Il
suo olio essenziale funziona bene contro tosse e mal di gola. Trova applicazioni anche nella cosmesi sotto forma di prodotti deodoranti. Le sue foglie sono il riparo preferito degli insetti Sirfidi, che garantiscono quindi un’ottima difesa dagli afidi, mentre le api sono frequentemente attirate dal suo polline. Infine abbiamo la celeberrima salvia, che viene impiegata in ambito sia omeopatico che cosmetico, ma soprattutto farmaceutico, grazie alle sue notevoli proprietà antisettiche, antinfiammatorie e antidepressive. Nella cucina mediterranea è la “regina” delle piante aromatiche e non ha sicuramente bisogno di presentazioni.
Con le varie sfumature di rosso e violaceo dei suoi fiori primaverili, questa pianta riesce ad attrarre fortemente le api, che, oltre ad essere ammaliate dalle sue colorazioni, vanno ghiotte del suo nettare e del suo polline, presenti in grande abbondanza.

Unica eccezione è la potentilla, più comunemente conosciuta come il “cinquefoglia”, che al posto delle api irretisce le utili popolazioni di coccinelle e garantisce così protezione da afidi e parassiti. Il suo nome nello specifico indica un genere di piante comprendenti diverse erbacee spontanee infestanti, che ricadono sotto la famiglia delle Rosacee. In ambito farmacologico il suo impiego è utile contro i disturbi gastrointestinali. Solitamente sono utilizzate come piante ornamentali per via delle assai diversificate gradazioni di colore dei loro fiori.

Piante dell’orto per attirare insetti utili

Complementarmente al nostro giardino, anche l’orto può contribuire ad attrarre utili insetti nell’ecosistema vegetale del nostro spazio verde, sia in modo sinergico assieme al primo che in modo autonomo. Per esempio, le piante coltivate di broccoli e cavolfiori sono in grado di radunare le coccinelle con il loro aroma, anche dopo la raccolta degli ortaggi sfruttando solamente i loro gambi, se accuratamente conservati nel terreno. La stessa funzione è attribuita anche ad aglio e prezzemolo. In un’ottica di contributo sinergico tra orto e giardino è possibile provare a delimitare i confini delle coltivazioni con semplici erbacee o piante munite di fiori particolarmente profumati, magari entrambe già di per sé predisposti all’attirare specifiche tipologie di insetti utili. O in alternativa inserire tra le fila dell’orto alcune aiuole appositamente dedicate al medesimo compito.
Infine, come scientificamente dimostrato, è assodato che riprodurre ambienti di coltivazione il più simile possibili alla situazione che si avrebbe allo stato selvatico, alternando tra loro file di diversi ortaggi, sia il metodo migliore per ottenere una produzione efficiente, in grado di gestirsi e regolarsi autonomamente. A riprova ancora una volta del fatto che molto spesso all’uomo basterebbe semplicemente cercare di coesistere in equilibrio con Madre Natura, anziché tentare di assoggettarla a sé stesso.

Fonte principale: https://www.unquadratodigiardino.it